Luxuria ad IntelligoNews: «Bersani, no unioni innaturali col Pdl. Bonino al Colle e Marino Sindaco. Gesù grande rivoluzionario»

10 aprile 2013 ore 12:17, Marta Moriconi
Luxuria ad IntelligoNews: «Bersani, no unioni innaturali col Pdl. Bonino al Colle e Marino Sindaco. Gesù grande rivoluzionario»
«Non riesco a digerire le unioni politiche innaturali (altro che coppie gay) tra la destra e la sinistra»
. E’ Vladimir Luxuria a parlare, lei che è stata prima transgender in Europa a essere stata eletta deputato in parlamento nelle fila di Rifondazione comunista, non ha perso il suo credo e “taglio” politico: Emma Bonino la vuole al Colle e vede di buon occhio la candidatura di Ignazio Marino a sindaco di Roma per il Pd. Quanto al credo spirituale è passata al buddismo, ma con un occhio a Gesù «grande rivoluzionario, purtroppo mal interpretato e mal rappresentato. Io di fatto sono stata buttata fuori dalla Chiesa». Ed è per questo motivo che manda il suo messaggio a Papa Francesco: «Mi auguro che apra a tutte le persone che compongono il popolo di Dio». Il Buddismo.  Abbiamo letto del suo passaggio a questa filosofia. A cosa è dovuto? Nasce da un problema con la Chiesa Cattolica? «Io di fatto sono stata buttata fuori dalla Chiesa. Se mi si dice che una persona transgender, già in quanto tale è peccatrice (anche se dovesse mantenersi casta), è chiaro che mi sento rifiutata. Non posso sentirmi parte di una comunità che non mi accetta. E’ così che, 15 anni fa, ho ritrovato me stessa praticando il buddismo che racconta ad ognuno la propria spiritualità. Alla fine dobbiamo trovare la forza dentro noi stessi, senza delegare ad esterni. Poi, con l’esercizio, ho avuto modo di soddisfare la mia sete interiore». Se la Chiesa non l’avesse esclusa dai sacramenti sarebbe rimasta cattolica? «Gesù è venuto per stare accanto agli ultimi, nessuno escluso. Nel segno dell’evangelico insegnamento: chi di voi è senza peccato scagli la prima pietra. C’è una frase di Papa Francesco che mi è piaciuta: i pastori devono essere pregni dell’odore delle pecore. Il suo è un grande messaggio di comprensione. Mi auguro che, rispetto all’integralismo del precedente Papa, Francesco apra la Chiesa a tutte le persone che compongono il suo popolo. Il Nuovo Testamento è il testo più bello che si possa leggere. Per me una grande fonte di ispirazione. Purtroppo Gesù è stato un grande rivoluzionario mal interpretato e mal rappresentato». Grillo e l’apertura alle nozze gay. Come commenta? «Sono rimasta delusa, inizialmente, perché non era stato previsto, né inserito il tema dei diritti civili nei cinque punti programmatici del Movimento. Mi fa piacere che ci sia stata, seppure tardivamente, un’apertura. Adesso so che sono state presentate delle leggi, sul matrimonio, sull’omofobia e sulla riassegnazione del genere. Leggi che sono molto “avanti”. Mi auguro che un governo che le approvi». Come sta vivendo quello che sta succedendo nel Pd? Bersani-Berlusconi che si incontrano, un possibile accordo sul Quirinale… « Il mio auspicio, che difficilmente sarà realizzato, è sempre stato quello di arrivare all’accordo con i grillini. Ma questa richiesta, che era anche quella di Bersani, come si dice in gergo, è rimbalzata. In Italia i problemi sono tantissimi e capisco l’emergenza, ma non riesco a digerire le unioni innaturali (altro che coppie gay) tra la destra e la sinistra. Non si può fare il paragone con la grande coalizione della Germania. Se in Germania esiste solo un sospetto di corruzione, non esiste l’immunità parlamentare. Siamo due Paesi profondamente differenti». Al Quirinale chi vorrebbe? «Emma Bonino, senza dubbio. E’ adatta al Colle. Anche se Travaglio, che è bravissimo, si è messo sulle tracce della leader radicale e ci ha raccontato qualche sua pecca .. Ma un’anima senza macchia è difficile da trovare. E lei sarebbe la migliore scelta». La Bonino è anti-proibizionista. Lei ha fatto uso di droghe come ha raccontato a mezzo stampa. Ha ricisto questa posizione, o è d’accordo con la linea dei radicali su questo punto? «Dobbiamo diradare la nebbia e smetterla di fare confusione. Antiproibizionismo non significa invitare a drogarsi. Forse è il sistema di adesso, il fatto che convenga tanto alla mafia, a spingere tutta questa offerta. Anti-proibizionismo, piuttosto, significa regolare il fenomeno: è la teoria del minimo danno. Almeno si informano gli utilizzatori della composizione della sostanza stupefacente. Non è la cultura della morte. Anzi. Con il sistema attuale molti ragazzi si avvicinano alla delinquenza, alla criminalità, perché devi andare a rifornirti in quell’ambiente. Se la roba è tagliata male o troppo pura, tanti giovani muoiono. Legalizzare le droghe è dare la possibilità a tanta gente di campare di più, perché significa dare la possibilità di uscirne». Lei vota a Roma. Marino candidato del Pd le piace? «Marino va bene. E soprattutto è sempre stata una persona chiara e coraggiosa riguardo ai temi eticamente sensibili. E poi anche sulle questioni che riguardano l’omofobia e le coppie omosessuali».    
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