Ricci Sindoni (Scienza e Vita): "Eterologa? Far west procreativo. Intervento Consulta ideologico e politico"

10 aprile 2014 ore 13:09, intelligo
Ricci Sindoni (Scienza e Vita): 'Eterologa? Far west procreativo. Intervento Consulta ideologico e politico'
di Marco Guerra Si è aperta la strada ad un “Far west procreativo” a una “Babele genetica”, così Paola Ricci Sindoni, presidente del comitato Scienza e Vita, commenta la sentenza della Corte Costituzionale che cancella il divieto di fecondazione eterologa e “legittimata ogni pratica di riproduzione umana, con il solo pretesto che tutti, comunque, hanno diritto a veder garantiti i propri desideri”. La professoressa Ricci Sindoni, docente di Filosofia Morale ed Etica all’Università di Messina, raggiunta da noi telefonicamente, non nasconde tutto lo sconforto e lo sconcerto è mette in guardia circa i rischi di un mercato dei gameti e sulla spersonalizzazione dall’accoglimento del dono della vita. Presidente questa sentenza è un durissimo colpo per la legge 40, che Scienza e Vita ha difeso strenuamente anche in occasione del referendum? "Anzitutto voglio dire che sono molto contenta che il ministro della Salute Lorenzin abbia detto che la questione  non può essere risolta con un atto amministrativo. C’è poca percezione della reale svolta di questa sentenza, l’impianto generativo viene mutato in profondità. Anche sulla stampa vedo molta acquiescenza, tutti dicono che se 2000 coppie l’anno vanno all’estero per l’eterologa allora è giusto farlo anche in Italia. Ma allora se 2000 giovani vanno all’estero perché ci sono droghe migliori significa che dobbiamo importarle anche qui?". Qui stiamo parlando un mutamento antropologico epocale che andrebbe regolato dalla politica. Insomma la magistratura è andata oltre le sue competenze? "Provo profondo sconcerto per una Corte Costituzionale che delibera in modo politico e ideologico invece di rimandare la questione in Parlamento. Purtroppo nasce tutto dal vuoto della politica. Siamo d’accordo nel sostenere che la legge 40 andava ricalibrata anche alla luce del progresso della medicina e della scienza,  ma se il potere politico latita allora interviene il potere giudiziario, prendendo  il sopravvento per avere un peso maggiore nelle dinamiche del Paese". Si percepisce anche il vuoto anche di una certa politica che si dice sensibile ad alcuni valori etici… "Sebbene la legge 40 siata stata votata trasversalmente a larga maggioranza in pochi si sono distinti per la sua difesa dall’azione di smantellamento progressivo". Ma nella Costituzione non è prevista la difesa dell’identità del nascituro… "Certo i padri costituenti non potevano prevedere che le  persone nel XXI secolo si trovassero di fronte un caos genetico del genere". Ora che azioni intende intraprendere Scienza e Vita? "Tutte le realtà vicine al nostro movimento ci chiedono di riaprire il dibattito per mettersi in una posizione  di dialogo costruttivo con la politica. Quando ci siamo mossi con il Family day le cose hanno funzionato, bisogna riprendere le fila di diversi orizzonti, primo fra tutti quello culturale perché la battaglia contro la babele procreativa non deve apparire di retroguardia.  Anche con le coppie sterili bisogna riprendere il dialogo per far capire loro quali sono le altre strade, anche perché un ‘figlio a tutti i costi’ non può essere la direzione a cui deve tendere il legislatore". Quindi nessun ricorso o azione legale… "Siamo ancora dentro la notizia della sentenza di ieri, nei prossimi giorni valuteremo se è il caso di procedere anche in tal senso".
autore / intelligo
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