La corte e gli uomini: Casanova o Don Giovanni? Morvillo (Rcs): "Le donne aspettano Lancillotto"

10 aprile 2014 ore 18:59, Orietta Giorgio
La corte e gli uomini: Casanova o Don Giovanni? Morvillo (Rcs): 'Le donne aspettano Lancillotto'
Casanova o Don Giovanni? Gli uomini non sono più quelli di una volta... o forse sì. In un momento storico dove sembra non esserci più nessun equilibrio, il ruolo dei maschi somiglia sempre di più ad un Casanova innamorato delle donne o ad un Don Giovanni che ama solo sé stesso? IntelligoNews ha chiesto un parere a Candida Morvillogiornalista, scrittrice, editorialista del Gruppo Rcs. 

Gli uomini di oggi sono dei Casanova o dei Don Giovanni?

«Mi sembra che siamo alla scomparsa di Casanova, perché il narcisismo imperante da un a parte e il fatto che gli uomini siano molto spaventati dalle donne e quindi impossibilitati in qualche modo ad amarle, fa sì che la figura del Don Giovanni abbia la meglio. Oggi gli uomini sono molto concentrati sulla loro cura e sull’immagine, rimane quindi la figura del conquistatore la cui fama si misura dalla quantità di donne che seduce»

Perché Casanova sta scomparendo?  

«E' semplice. In qualche modo è una forma di egoismo maschile, tutto si riduce alla conquista e all’affermazione di sé, della propria bellezza e del proprio sex appeal»

Quale potrebbe essere una strada per tornare ad amare e al vero concetto di relazione uomo-donna? 

«Io credo che il mondo femminile abbia fatto dei grandi passi avanti dimostrando di avere molte risorse e una grande sensibilità, però credo anche che stia alle donne la capacità di stimolare e aiutare gli uomini nella comprensione di un mondo che a molti di loro sembra rovesciato. Gli uomini in questo momento di disorientamento fanno fatica a gestire una situazione che è cambiata e non per colpa loro. Credo che dovrebbero essere le donne, con dolcezza, a far capire che questo rovesciamento dei ruoli non è una guerra, non sono gli uomini contro le donne, è un riposizionamento, è un riequilibrio che non comporta necessariamente una battaglia».


Le donne, alla fine, preferiscono il bandito o il cavaliere?

«Questo è un eterno storico, le donne perdono la testa per il bandito e poi sognano il cavalier gentile. In questo siamo rimaste ferme a Lancillotto»

Di cosa parla il suo ultimo libro?  

«Si intitola “Le stelle non sono lontane” è un romanzo edito da Bompiani, è un romanzo sulla ricerca della felicità, al centro c’è una coppia, uno dei personaggi principali è un Don Giovanni, si chiama Giangi di Settembrini, è un giovane conte romano, campione di eleganza, scapolo d’oro che colleziona fidanzate da copertina, una top star internazionale, un’attrice di Hollywood in odore di Oscar e alla fine Astrid, una stella del pomeriggio Tv. E' un uomo che si accompagna sempre a bellissime ma poi la sera fatalmente si addormenta sul divano perché quello che gli interessa è far vedere solo che è un gran Don Giovanni, ma il suo interesse finisce lì. Si ritira in casa con queste donne meravigliose che gli passeggiano davanti nude ma lui guarda altrove»

Una ricerca della felicità con dei Don Giovanni tristi quindi… 

«Sì, tristi loro e le donne che li accompagnano».
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