Rom, non zingari. E Facebook silenzia Salvini

10 aprile 2015, intelligo
Rom, non zingari. E Facebook silenzia Salvini
Sospeso da Facebook per ventiquattro ore. E’ la "sanzione" che il social network ha deciso nei confronti di Matteo Salvini per avere utilizzato in un post la parola “zingari”. 

E’ stato il leader leghista a dare la notizia in tempo reale, stamani a Omnibus dopo aver un po’ armeggiato col suo tablet. “Volevo dire a tutti coloro che aspettano una risposta da me che mi hanno bloccato Facebook”. Immediata la replica salviniana: “Radere al suolo è razzista, la ruspa è razzista, anche scrivere 'zingari' lo è. Evidentemente mia nonna mi ha educato male”. 

Ne è nato un siparietto ieri con gli altri ospiti della trasmissione de La7 e tra questi il parlamentare di Forza Italia Francesco Paolo Sisto che ha ironizzato ricorrendo a una metafora musicale: “Prendi questa mano zingara”. Salvini non si è scomposto e ha replicato: “Cancelliamo 50 anni di storia della musica italiana”. 

Ma il leader leghista ne ha anche per la Cei che ieri lo aveva duramente criticato per la frase sui campi rom: “Sentire certe parole in bocca di un vescovo mi fa tristezza, perché il compito di un vescovo è di indirizzarmi sulla retta via e non di insultarmi. Un paese più ipocrita di questo non lo conosco. Io sto con i parroci di periferia e non con i vescovoni. Se mi becco insulti da qualche vescovone non mi interessa”. La querelle, c’è da credere, non finirà qui…

LuBi
autore / intelligo
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