Oggi la Samp, domani chissà. La confessione di Sinisa Mihajlovic

10 aprile 2015, intelligo
Oggi la Samp, domani chissà. La confessione di Sinisa Mihajlovic
Sinisa Mihajlovic guida la Sampdoria oggi. Ma domani? L'allenatore della squadra in un'intervista a Repubblica parla del futuro. Da quinto in classifica non si accontenta e avverte: "Mancherebbe il capolavoro: la Champions. Dobbiamo lottare per la luna, mal che vada cadiamo sulle stelle". 

Di strada ne ha fatta Sinisa, da quando nel 2013 prese la Samp che rischiava il declassamento in B: "Mi sconsigliavano, sarà un massacro. Ero sicuro che ci saremmo salvati, Genova è casa mia, la Lanterna mi accende, era stato così da calciatore, doveva esserlo da allenatore". 

La classe ce l'ha e anche il pugno duro, lo chiamano l'uomo di ferro ma dice lui è "limitativo definirmi così. Mi ha aiutato essere un calciatore, entro più facilmente nelle loro teste". Eppure con Eto 'o non è andata subito bene: "Gli ho fatto capire che senza regole non si gioca" ha ammesso.

Ma non  ha solo la nomea di duro, è anche ambizioso e mira in alto, a un club grande che possa dargli soddisfazioni sempre maggiori. Ma le regole che applicherà saranno sempre le stesse: "Dialogo ed esempio. Se ordino un allenamento alle 8 del mattino, arrivo al campo alle 7. Se punisco con una doppia seduta per 7 giorni, il primo a soffrirne sono io che ho la famiglia lontana e non la vedo. Se mi accorgo che i giocatori hanno capito, al mercoledì si torna alla normalità. E prima della gara non si va in ritiro".  

E' lui stesso disciplinato. Per questo non teme il domani: “Ora il futuro non conta, però niente mi spaventa”.

(m.m.)
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