"La stilista viziata" Fanny Ardant è sempre «Chic!» come il suo ultimo film

10 aprile 2015, intelligo
'La stilista viziata' Fanny Ardant è sempre «Chic!» come il suo ultimo film
La stilista viziata Fanny Ardant è sempre "Chic", come dal titolo del suo ultimo film, anche quando viene a Roma, o
spite del festival del cinema francese "Rendez-vous".

Nella pellicola è una sorta di Donatella Versace, un po' sopra le righe, folle nella ricerca di un'ispirazione, per questo l'attrice si è un po' raccontata. Come donna è attenta alla moda, e la creatività è anche una sua peculiarità: "Mi piace molto la moda - dice- penso che sia molto teatrale, c'è molta adrenalina, tutto deve essere detto in un quarto d'ora.. Penso sempre che la moda sia come tutti gli altri bisogni dell'essere umano: vestirsi, mangiare, vivere l'architettura, la cucina e la moda... sono il modo di trasfigurare i bisogni dell'essere umano". 

Ma la Ardant resta prima di tutto un'attrice e ancor prima libera: "E' l'istinto anche di non pianificare il successo, di non pianificare la qualità, niente... E' come una scommessa: è la libertà di dire: io voglio andare là, e sperimentare cosa succederà". 

E poi dice di affidarsi all'istinto non pianificando il successo, neanche quando è dietro le quinte. Come regista del film «Cadences obstinées», con Asia Argento (è una storia ricca di passione, arte ed estetica) è alla sua prima prova. 

E c'è molto di lei nel suo prodotto cinematografico: "Faccio vivere dentro di me un nemico, e dunque ho bisogno di controllare il nemico, e forse quella che lei chiama la grande armonia, è il controllo di ciò che è meno armonioso".

E considerato che per lei "seguire l'istinto" è un valore, chissà che la Ardant regista non faccia una carriera luminosa quanto quella di attrice. 

(m.m.)
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