Le pensioni di Poletti: così mette mano alla Legge Fornero

10 aprile 2015, Luca Lippi
Le pensioni di Poletti: così mette mano alla Legge Fornero
Si mette mano alla legge Fornero cercando di correggere l’irrigidimento della flessibilità in uscita.
 

Il ministro Poletti dice che il lavoratore potrà lasciare il proprio posto di lavoro in anticipo (all’interno della normativa attuale) a condizione che accetti un assegno ridotto.
 
I tecnici del ministero del lavoro avrebbero elaborato una strategia di uscita anticipata creando una finestra che va dai 62 anni ai 70 anni, tuttavia attendono anche il parere qualificato dell’INPS cui è stato richiesto una bozza di riforma alternativa qualora migliori la proposta originale. 

Ovviamente la priorità è di recuperare le coperture economiche visto che alla riduzione dell’assegno di pensione corrisponde un maggior esborso per l’uscita anticipata (i lavoratori bloccati in precedenza potrebbero ricorrere in massa alla richiesta di prepensionamento). 

Ovvio che i benefici di una simile operazione sono postumi rispetto a un esborso iniziale non preventivato, esborso che sarà ammortizzato con il minor esborso mensile dell’assegno di quiescenza. 

La dilatazione dei tempi tecnici ha bisogno dell’approvazione di Bruxelles che inevitabilmente dovrà concedere una maggiore flessibilità sui bilanci, è quindi tutto in alto mare. 

Il dossier sarà pronto in autunno e la strada è lunga, ma la ricerca di soluzioni a provvedimenti troppo frettolosi oltre essere un’ammissione di colpa, conforta i futuri pensionati. 
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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