Francia-Santa Sede, l'Hollande furioso vuole imporre un gay in Vaticano

10 aprile 2015, Americo Mascarucci
“Chi sono io per giudicare un gay?” Così parlò Papa Francesco mesi fa durante un viaggio aereo rispondendo alla domanda di un giornalista con riferimento alla posizione della Chiesa nei riguardi dell’omosessualità

Francia-Santa Sede, l'Hollande furioso vuole imporre un gay in Vaticano
Diversamente dai suoi predecessori che sull’argomento si erano sempre espressi in modo chiaro (“Nessuna discriminazione per le persone gay ma l’omosessualità resta un disordine morale che non può trasformarsi in diritto” disse Giovanni Paolo II) Francesco sembrava aprire alla possibilità di un approccio meno “rigido” nei confronti di questa tematica particolarmente sensibile. 

Poi ad ottobre il Sinodo straordinario sulla Famiglia è sembrato indirizzato a favorire un approccio più conciliante verso le unioni gay pur rifiutando a priori la possibilità di equipararle al matrimonio. Ebbene, a sorpresa oggi si scopre che la Santa Sede non ha approvato la nomina del nuovo ambasciatore di Francia presso il Vaticano, Laurent Stefanini, e secondo la stampa francese questo mancato riconoscimento sarebbe da attribuire alla dichiarata omosessualità del diplomatico. 

Il presidente Francois Hollande che ha scelto personalmente Stefanini, non sarebbe disponibile ad alcun passo indietro, nonostante fonti ufficiose della Santa Sede abbiano manifestato un certo imbarazzo per la scelta presidenziale. Ma come, Francesco si mostra accogliente, comprensivo e amorevole con le persone gay e poi il Vaticano rifiuta di ratificare la nomina di un ambasciatore straniero perché omosessuale? 

Sempre secondo i giornali francesi da Parigi sarebbero giunte formali proteste sia da parte dei vescovi locali che di diverse associazioni cattoliche che si battono contro il riconoscimento delle unioni gay e per la difesa della famiglia tradizionale. Nessuno osa mettere in discussione le competenze di Stefanini rivendicate con orgoglio da Hollande, però pur rispettando le sue inclinazioni sessuali, era proprio opportuno che lo stesso fosse scelto come ambasciatore presso il Vaticano? Insomma non si poteva scegliere una diversa personalità, un diplomatico altrettanto competente ma non dichiaratamente gay (l’omosessualità è sì un fatto privato, ma quando si è un personaggio pubblico e si ricoprono incarichi di grande responsabilità come appunto il ruolo di ambasciatore, non si può pensare che la cosa non abbia alcuna rilevanza)?

Possibile che al presidente Hollande non sia venuto in mente che questa nomina avrebbe potuto creare imbarazzo presso la Santa Sede? Oppure dopo aver imposto la laicità in tutta Europa, adesso si è arrivati alla presunzione di imporla anche al Vaticano? 

Dalla Santa Sede nessun commento, quindi è probabile che l’orientamento sessuale di Stefanini possa essere realmente la causa della mancata accettazione della nomina. Se anche fosse non è stata certo la Chiesa a provocare l’incidente diplomatico, semmai la scarsa sensibilità, o peggio la voluta provocazione, di un presidente ultra laicista che non sembra godere di stima né di considerazione nell’elettorato cattolico francese. 
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]