Berlusconi ancora nonno, ma c'è il lapsus: gossip sulla Toffanin, ma incinta è Eleonora

10 aprile 2016 ore 14:56, Adriano Scianca
Sarà stata l'emozione per la lieta notizia, sarà stato, come lui stesso ha sottolineato, uno scherzo dell'età, fatto sta che Silvio Berlusconi ha annunciato che diventerà nonno per la nona volta, ma nel farlo è incappato in un lapsus. “Da pochi giorni ho saputo che mi arriva il nono nipote, una bimba di mio figlio Pier Silvio. Sono un nonno assolutamente felice”, ha detto l'ex premier collegandosi telefonicamente ad un appuntamento elettorale a Milano. Si sarebbe però trattato di un lapsus, dato che dal suo entourage è arrivata la notizia che in attesa sarebbe la figlia Eleonora (non, quindi, Silvia Toffanin, che è appunto la moglie di Pier Silsvio). Dopo l’annuncio Berlusconi ha fatto una battuta su un dolore alla spalla destra che gli ricorda di avere una certa età: “Stamattina mi sono svegliato con un fastidioso dolore alla spalla destra”, acciacco su cui ha spiegato di aver scherzato al telefono con Fedele Confalonieri. 

Berlusconi ancora nonno, ma c'è il lapsus: gossip sulla Toffanin, ma incinta è Eleonora
Anche questo probabilmente il motivo per cui il leader di FI non si è presentato di persona all'appuntamento milanese, come annunciato. In realtà nel suo intervento Berlusconi ha spiegato che stava “già venendo lì, ma sono stato fermato perché mi hanno detto che le metropolitane non funzionavano”. Al telefono, Berlusconi è comunque intervenuto nel dibattito elettorale per le Comunali: “Per rimettere in sesto Milano, Roma e altre città abbiamo pensato di non scegliere tra i politici i nostri candidati, abbiamo cercato non campioni del 'blablabla' e del dire bensì del fare. A Napoli c’è un imprenditore bravo come Gianni Lettieri, a Roma uno specialista delle emergenze come Guido Bertolaso e a Milano Stefano Parisi, che ho conosciuto 10 anni fa e ho apprezzato molto. Parisi è stato direttore generale di Confindustria, ora fa l’imprenditore di successo, è stato difficile riuscire a convincerlo. Gli ho detto che questa era la migliore eredità che potrebbe lasciare ai suoi nipoti, che potrebbero dire: 'Mio nonno è stato primo cittadino di Milano', così lui ha accettato”. 

L'ex premier ha spiegato che occorre “togliere Milano dalla paura e riportarla alla vita normale, dobbiamo riportare a votare le persone deluse dalla politica”. Secondo Berlusconi, “oggi a Milano da molte parti si vive male, nella paura e nel degrado. Se vogliamo liberare Milano dalla paura bisogna che tutti vadano a votare, per poi trasformare la città come eravamo riusciti a fare con l'amministrazione Albertini”.
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