Cecconi (M5S): «Renzi? Stesso stile di Silvio. Morani solo un mese fa lo reputava la morte del Pd...»

10 dicembre 2013 ore 12:51, Andrea De Angelis
Cecconi (M5S): «Renzi? Stesso stile di Silvio. Morani solo un mese fa lo reputava la morte del Pd...»
«C'è una persona che fino a un mese fa reputava Renzi come la morte del Partito Democratico, perché non di sinistra, e che oggi invece fa parte della sua squadra: Alessia Morani, ora responsabile giustizia della segreteria». Così Andrea Cecconi su IntelligoNews nel sostenere che nulla cambierà nel Pd dopo l'elezione di Renzi. Per il grillino è solo propaganda: «Ai congressi Renzi ha preso in media meno del 50%, altro che il 70%! All'interno del partito più della metà sono per Cuperlo o Civati...». Cecconi nota poi questa somiglianza: «Renzi usa gli stessi modi e immagini di Berlusconi: nel parlare alla gente, nelle foto di Napolitano e della famiglia mentre parla con i giornalisti, nel fare l'allegrone con i ragazzi...». La vittoria di Renzi è una piccola, grande rivoluzione, o siamo dinanzi ad una bolla mediatica visto che il risultato era scontato? «Nella domanda c'è già la risposta, nel senso che c'è profondo rispetto per i cittadini che in perfetto stile di democrazia diretta si vanno a scegliere il segretario del partito per cui votano. C'è però da evidenziare come il sistema informativo abbia lanciato un solo candidato dei tre in tutte le salse, perché era il più bello e il più fico, e gli altri due che non sono assolutamente meno bravi sono stati rilegati ad una nicchia». Renzi è più una minaccia o una ricchezza? «Ha usato gli stessi modi, le stesse immagini di Berlusconi negli ultimi venti anni. Lo stesso modo di parlare alla gente, le foto di Napolitano e della famiglia mentre parla con i giornalisti, fa l'allegrone nelle trasmissioni per ragazzi e non a caso poi hanno fatto votare anche i sedicenni... Renzi non è nella condizione di cambiare il Pd, è solo una propaganda per recuperare voti: dire cioè che questo partito, che è un macello, cambierà è pura propaganda».
Cecconi (M5S): «Renzi? Stesso stile di Silvio. Morani solo un mese fa lo reputava la morte del Pd...»
Cecconi (M5S): «Renzi? Stesso stile di Silvio. Morani solo un mese fa lo reputava la morte del Pd...»
C'è il rischio di vedere un uomo solo al comando?
«Il fatto che i cittadini si aggancino ad una persona pensando che questo possa cambiare l'Italia, è un'idea totalmente sbagliata. Non esisterà mai in questo Paese una persona che è in grado di cambiarne le sorti». Non c'è dunque la possibilità per voi di instaurare un dialogo diverso rispetto a quello che è successo prima con Bersani e poi con Letta? «Ripeto, non è la persona che fa la differenza. Secondo noi sono i cittadini che cambiano le sorti del Paese, la linea del nostro MoVimento la decidono i cittadini dettando le condizioni. Non a caso noi li vogliamo dentro le istituzioni... A me Renzi, che sia stato eletto o non eletto, poco importa perché all'interno del Pd nulla cambierà».
Cecconi (M5S): «Renzi? Stesso stile di Silvio. Morani solo un mese fa lo reputava la morte del Pd...»
Anche se la squadra è cambiata?
«C'è una persona che fino a un mese fa reputava Renzi come la morte del Partito Democratico, perché non di sinistra, perché non giusta, e che oggi invece fa parte della sua squadra salendo sul carro dei vincitori. La conosco perché è del mio territorio: Alessia Morani, ora responsabile giustizia della segreteria. Chi è qui in Parlamento sa benissimo che i deputati del Pd non vedono Renzi di buon occhio, e non è che ora lo vedono bene, ma devono farlo per forza, perché i cittadini dicono loro che è lui il segretario, ma Boccia e Speranza saranno sempre gli uomini di D'Alema, rimangono poi quelli prediletti di Bersani, di Franceschini e via dicendo. Le formazioni all'interno del partito quelle sono...». C'è dunque differenza tra chi era in fila a votare alle primarie e chi è seduto sulle poltrone... «Facciamo un ragionamento ancora più politico. Ai congressi Renzi ha preso in media meno del 50%, altro che il 70%! Se i cittadini lo vogliono come segretario bene e dimostrano al Pd che i cittadini vanno ascoltati, ma all'interno del partito più della metà sono per Cuperlo o Civati...». Ed il rapporto con il Governo? «Lui adesso non potrà far cascare il Governo perché non c'è una legge elettorale, e vedrete che la legge non arriverà a breve. Si dovrà attaccare ad una maggioranza posticcia con il Nuovo Centrodestra, ed il Governo andrà avanti nella stessa identica direzione che ha seguito fino ad adesso. Nulla cambierà...»
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