Addio ai senatori a vita. Governo KO due volte e Renzi "scricchiola"

10 dicembre 2014 ore 15:01, intelligo
Addio ai senatori a vita. Governo KO due volte e Renzi 'scricchiola'
Governo battuto due volte sulla riforma delle riforme sulla quale Renzi ci ha messo la faccia: il Senato 3.0. Ventidue voti favorevoli, 20 contrari.
Alla Camera, in Commissione Affari Costituzionali il governo è andato sotto nella votazione di due emendamenti al ddl riforme che cancellano dal testo i 5 senatori di nomina del Capo dello Stato. A favore hanno votato Sel, M5S, Lega e anche una parte della minoranza Pd. Ma anche dalle file di Fi sarebbe arrivato il sostegno. Sarebbe stato determinante, infatti, il sì del parlamentare forzista Maurizio Bianconi che ha votato a favore dell'emendamento in dissenso dal gruppo. Bianconi da tempo contesta la linea berlusconiana del Patto del Nazareno. Cosa cambia? Il Senato sarà composto solo da cento senatori eletti nei consigli regionali mentre spariranno dagli scranni di Palazzo Madama i cinque senatori a vita indicati dal Quirinale. Patto del Nazareno a rischio? Una cosa è certa: lo “sgambetto” di oggi qualche scricchiolìo lo ha provocato. Intanto i lavori della Commissione sono stati sospesi e nell’ufficio del presidente Sisto, è stata convocata una riunione con i relatori: lo stesso esponente forzista e il parlamentare del Pd Fiano. Esulta su Twitter Salvini che rivendica: “Col voto determinante della Lega è stata approvata l'abolizione dei senatori a vita. Bene! E se si dimettessero anche Monti e compagni, non sarebbe male”. LuBi
autore / intelligo
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