Pensionato suicida, Vaciago: "Bankitalia ha dormito. Ora Padoan può solo evitare suicidi di chi ha perso molto"

10 dicembre 2015 ore 12:44, Lucia Bigozzi
Pensionato suicida, Vaciago: 'Bankitalia ha dormito. Ora Padoan può solo evitare suicidi di chi ha perso molto'
“Renzi e Padoan possono sol aiutare chi ha perso molto ed evitare suicidi”. Va dritto al punto Giacomo Vaciago, economista, nell’analisi di quello che sta accadendo ai risparmiatori delle banche in default. Nella conversazione con Intelligonews spiega come si è arrivati a questo punto e di chi sono le responsabilità.

Professor Vaciago, spiega in concreto ai lettori del web cosa è il Bail in?

«Ottobre 2010, governo Berlusconi. A Deauville c’è un Eurogruppo cui va Tremonti e dove su iniziativa franco-tedesca si decide – da notare che da allora sono passati 5 anni e 4 governi -: basta soldi dei contribuenti alle banche che hanno problemi. E’ il cosiddetto Bail-in. Si stabilisce che per il futuro se una banca va male, peggio nell’ordine, per azionisti, obbligazionisti e depositanti. E il fisco, lo Stato non ci mette più un euro. Il Bail-in in entrerà in vigore da noi il 1 gennaio 2016. Il problema è: che si fa delle banche che da molti anni sono commissariate perché hanno perso una barca di soldi in speculazioni sbagliate? Oltre alle quattro in questione ce ne sono altre non ancora commissariate ma con evidenti problemi»

Qual è stata la risposta degli organismi istituzionali? 

«Bankitalia dice: facciamo non proprio un Bail-in ma stabiliamo che gli azionisti fino a centomila euro li tuteliamo e una domenica di novembre il Consiglio dei ministri fa un decreto salva-banche. Va anche detto che chi ha messo soldi non sapeva nulla? La gente amministra i suoi soldi ad occhi chiusi, ma deve capire che il mondo delle favole non c’è più. Bankitalia e Padoan hanno provato a ottenere da Bruxelles che questo era ancora un salvataggio con le vecchie regole, cioè ci perdevano solo gli azionisti ma non gli obbligazionisti e non i depositanti anche oltre i 100mila euro. Ma Bruxelles è stata irremovibile. A meno che…».

A meno che? 

«A meno che un paese non sia in condizioni così gravi da andare sotto vigilanza; cosa che ha fatto la Spagna il cui governo con molta umiltà - cosa che non hanno fatto Monti, Letta e Renzi – è andato a Bruxelles coi conti in mano e ha detto salvatemi voi, ma quello vuol dire essere commissariati. Il dibattito in questione non è se i soldi ce li regala qualcuno, ma è se li deve perdere il depositante e l’obbligazionista oppure mio figlio che non c’entra nulla ma paga le tasse. Bruxelles dice no agli aiuti di Stato. Certamente so che per chi su suggerimento dello sportellista della banca investito tutti i risparmi di una vita, la cosa fa molta pena».

A questo punto secondo lei Renzi cosa dovrebbe fare?

«Può solo, come Padoan ha già detto, aiutare chi ha perso molto ed evitare suicidi. Padoan lo ha già detto: faremo una norma a fini umanitari. Ma allora devi anche chiarire una cosa: se io ho un milione e ho perso 50mila euro fa lo stesso, ma se ho 50mila euro e li ho persi tutti è meglio che il paese si ricordi di chi è diventato povero non per colpa sua, anche se di Bail-in si parla sui giornali dal 2010 quindi uno avrebbero dovuto essere informato».

A proposito di reponsabilità, secondo lei di chi sono: del governo, dei risparmiatori poco accorti o delle banche? 

«Dei governi,  perché questa cosa dura da quattro governi e non puoi prendertela solo con l’ultimo in carica, perché il Bail-in entra nel linguaggio comunitario dall’ottobre 2010. I governi, dunque, hanno dormito. I risparmiatori sono stati truffati da chi ha venduto questi prodotti che a mio giudizio dovrebbe finire in galera, ma è altrettanto vero che la gente investe i soldi a occhi chiusi. Eppoi le banche, certamente. Anche se sono in dissoluzione e come fai a prendertela con chi è fallito? I dipendenti delle quattro banche in questione verranno in parte messi a casa, i sindaci dei Cda hanno fatto una barca di solfi per anni ma nessuno glieli richiede indietro, tanto meno a chi era ai vertici di quelle banche. Quindi, siamo tutti colpevoli quando succede un incidente di quelli facilissimi da evitare se tutti avessero fatto il loro mestiere; compresa la vigilanza di Bankitalia che sapeva, come sapevano tutti che quelle banche finanziavano operazioni troppo rischiose, ma ha dormito».

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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