Camorra, l'ultimo blitz contro i Casalesi: 28 arresti e si cerca il sindaco

10 dicembre 2015 ore 14:56, Americo Mascarucci
Camorra, l'ultimo blitz contro i Casalesi: 28 arresti e si cerca il sindaco
C’è anche il sindaco di Trentola Ducenta, comune in provincia di Caserta, fra i 28 destinatari delle misure cautelari scattate questa mattina nel Casertano contro imprenditori e politici locali accusati di legami con il clan dei Casalesi. Ventiquattro persone sono state arrestate mentre il primo cittadino di Trentola Ducenta è ricercato dalle forze dell’ordine dopo essersi  reso irreperibile.  
Gli arresti, eseguiti dalla squadra mobile di Caserta e dal Ros dei carabinieri di Napoli (distaccamento di Caserta), riguardano i reati di associazione a delinquere di stampo camorristico, concorso esterno in associazione mafiosa, intestazione fittizia di beni, riciclaggio, estorsione, falsità materiale commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici, abuso d'ufficio, truffa, turbata libertà degli incanti. L'indagine avrebbe consentito di ricostruire la composizione attuale del clan dei Casalesi, individuando gli esponenti di livello più elevate, e i collegamenti della cosca con politici e imprenditori del casertano. Con accertamenti patrimoniali, dichiarazioni di collaboratori di giustizia e testimoni, consulenze tecniche e intercettazioni si è ricostruito come dal 1997 a oggi quello che era un piccolo centro commerciale a Trentola Ducenta, dal valore di 2 miliardi di lire, sarebbe diventato un'imponente realtà commerciale: gli investimenti del clan avrebbero reso questo centro sequestrato oggi perché ritenuto nella sostanziale disponibilità del boss Zagaria, una struttura da 60 milioni di euro.
 
Secondo gli inquirenti i terreni su cui nel tempo sono stati costruiti via via gli ampliamenti della struttura sarebbero stati individuati e acquisiti da Zagaria e dai suoi, che poi avrebbero messo i proprietari formali della struttura in condizioni di siglare l'affare. Per far posto al centro commerciale sarebbero stati spostati capannoni commerciali, rilasciate licenze edilizie anche illegittime, realizzate opere pubbliche fra cui uno svincolo sulla statale 265 che metteva in pericolo gli stessi automobilisti: per aggiudicarsi quella gara, le oltre 100 offerte che erano pervenute sarebbero state preventivamente aperte per dare vantaggio al clan. 
Per il primo cittadino di Trentola Ducenta l'accusa è di concorso esterno in associazione mafiosa. Tra i destinatari anche l'ex sindaco del Comune, alcuni assessori e il responsabile dell'ufficio tecnico. Il Gip avrebbe dimostrato anche gravi collusioni tra l'amministrazione di Trentola Ducenta e il clan. 
Gli amministratori sono stati accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, specie quelli del settore delle licenze edilizie e degli appalti, che potevano soddisfare le richieste del clan. In cambio avrebbero ricevuto sostegno elettorale. L'indagine ha consentito di portare alla luce l'esistenza di due diversi gruppi, quello di Casapesenna e quello di Trentola Ducenta, entrambi guidati da Zagaria e coordinati da personaggi ritenuti di sua comprovata fiducia..


caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]