Pallotta-Gabrielli, nuova offensiva del prefetto: "Lo stadio? Roma ha problemi più seri"

10 dicembre 2015 ore 15:21, intelligo
Pallotta-Gabrielli, nuova offensiva del prefetto: 'Lo stadio? Roma ha problemi più seri'
Domani è il d-day di quello che è già diventato un caso, a prescindere dai protagonisti che se ieri si sono scagliati strali e scintille, oggi scelgono toni più sobri. Fatto sta che il botta e risposta tra il presidente della Roma, l’italo-americano James Pallotta e il prefetto di Roma Franco Gabrielli ha diviso non solo tifosi giallo-rossi ma pure opinionisti e chi non pratica il campo sportivo. Oggi Gabrielli ha ricevuto una mail. “La richiesta è arrivata via mail oggi pomeriggio alle 13.04. Io l’ho vista al mio rientro in prefettura, dopo il giro nei municipi, alle ore 19 e alle ore 19.12 ho fissato l’appuntamento per venerdì alle 14.30. Questo perché sono una persona garbata”. Così Gabrielli, spiega all’agenzia AdnKronos come intende chiudere la “partita” con Pallotta. Come sono andate le cose ormai è noto: il presidente della Roma ha raccontato di aver chiesto un incontro relativo ai lavori del nuovo stadio ma di non aver ricevuto risposta. Diametralmente opposta la replica del prefetto che, tra l’altro, ha ricordato: “Io sto a Palazzo Valentini e sono facilmente reperibile a qualsiasi numero sia di giorno che di notte e quindi forse c'è qualche difetto di comunicazione. Non mi nego a nessuno e come dico un po’ scherzando ricevo cani e porci ma a me non piace che si comunichino impegni con riferimento ad altri non fissati, è come se io dicessi che adesso mi devo vedere con Obama”. Controreplica di Pallotta: “Io dovrei essere il cane o il porco? Perché se fossi il cane dovrei abbaiare e se fossi il porco dovrei grugnire”. Oggi Gabrielli chiude il caso non senza sottolineare un aspetto: “Io per la verità mi sono anche un po’ stancato che con tutti i problemi che ha questa città io debba stare dietro alle sollecitazioni su questo fantomatico incontro, e lo dico per rispetto non di Franco Gabrielli ma della funzione che ha. Visto che c'è stata questa reazione abbastanza scomposta, dico che qui c'è una persona che viene fatta oggetto di presunti incontri che non sono mai stati richiesti e quindi chiedo un briciolo di rispetto”. E aggiunge: “Dopo che per 10 volte mi è stato chiesto di questo incontro ho utilizzato scherzando una locuzione che nella lingua italiana è classificata come un'iperbole per dire che ricevo chiunque e per sottolineare questa disponibilità massima ho usato una locuzione che da parte del presidente Pallotta, evidentemente nell'ottica che la miglior difesa è l'attacco, è stata strumentalizzata”. 

E adesso? Il prefetto è categorico: “Ora veramente basta. Io sono il prefetto di questa città che ha tantissimi problemi, e se qualcuno gioca sulle parole allora io non sono molto ferrato nella lingua inglese ma lo sono molto in italiano. Se qualcuno vuole che gli spieghi le figure retoriche sono sempre disposto a farlo e magari, consiglio il presidente Pallotta di circondarsi di persone che abbiano conoscenza della lingua italiana”. 

POMPIERI IN CAMPO. Ci prova il presidente del Coni a smorzare i toni della polemica e ad “agevolare” il terreno di incontro (o di scontro), domani, tra i due. “Ho letto un botta e risposta e sinceramente c’è qualcosa che mi stupisce e mi sorprende, perché il prefetto Gabrielli è una persona educata e corretta, e Pallotta è una persona intelligente” osserva Giovanni Malagò che poi aggiunge: “Quello che conta è che domani ci sarà l’incontro fra di loro e in quella occasione sicuramente si chiariranno se ci sono stati degli equivoci. E’ giusto che Pallotta abbia pieno rispetto del prefetto della città di Roma che, come ha detto, è a disposizione per incontrare le persone che lo chiedono ed in particolar modo il presidente della Roma soprattutto in questo momento”. Come andrà a finire? 

LuBi
autore / intelligo
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