Sidney, incursioni e arresti per terrorismo (ma non è l'Isis). Obiettivo: Palazzo del governo

10 dicembre 2015 ore 16:46, Marta Moriconi
Sidney, incursioni e arresti per terrorismo (ma non è l'Isis). Obiettivo: Palazzo del governo
Incursioni anti-terrorismo in Australia, 5 arresti tra cui un quindicenne in manette ma le indagini escludono che si sia trattato di uomini sotto direttiva di militanti dell'Isis. 

La polizia australiana li ha arrestati nell'ambito di un'inchiesta che monitorava un piano di attacco che doveva colpire il palazzo del governo a Sydney. L'accusa è pesante anche perché se condannati,  chi maggiorenne rischia una condanna che può raggiungere i 15 anni di carcere. Infatti, tra i presunti terroristi, c'è anche un 20enne sotto accusa, e gli altri tre avevano rispettivamente 21, 22 e 22 anni. Grazie a un'operazione di spionaggio e di intelligenze sono stati scoperti prima che mettessero in atto il piano che non riguardava unicamente la sede istituzionale predetta, ma come a Parigi, una serie di attacchi nella città di Sydney nel dicembre 2014.
Erano da tempo sotto sorveglianza ed è bastata l'operazione lampo a mettere in manetta che vivevano nei sobborghi occidentali di Sydney. Ma era necessario l'arresto? Per il vice commissario sì, rappresentavano una nuova minaccia terroristica per questo sono scattate una serie di incursioni a Sydney nel 2014. E proprio sotto Natale, puntando principalmente la polizia federale. Grazie a quei blitz a ai documenti sequestrati ecco le incriminazioni che oggi Phelan spiega. 
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