Forza Italia e abbasso Napolitano: l'ira dei berlusconiani

10 febbraio 2014 ore 12:50, Andrea De Angelis
Forza Italia e abbasso Napolitano: l'ira dei berlusconiani
Giorgio Napolitano avrebbe fatto il nome di Mario Monti già nell'estate del 2011. La notizia fa subito il giro della rete, ed immediatamente si apre il fuoco dalle fila di Forza Italia. Ecco le parole del deputato Luca D'Alessandro, con un riferimento calcistico:
"Altro che contingenze e situazione emergenziale. Dal libro di Alan Friedman, per bocca degli stessi protagonisti, emerge che il presidente della Repubblica ha avuto un ruolo primario, di regista, nell'operazione di sovvertimento della volontà popolare. Se di arbitro si tratta, fa venire in mente i fischietti di calciopoli che indirizzavano e falsificavano i campionati"
Forza Italia e abbasso Napolitano: l'ira dei berlusconiani
Forza Italia e abbasso Napolitano: l'ira dei berlusconiani
Non abbassa di certo i toni Mara Carfagna, che parla di sultanato:
"Lo spread un imbroglio, Napolitano che sonda Monti fin dal giugno 2011: calpestata la volontà popolare. Insomma, l'Italia è una democrazia o un sultanato?"
Infine l'affondo di Deborah Bergamini, responsabile comunicazione di Forza Italia:
"A distanza di oltre due anni, lo scenario che prende forma dalle pagine del Corriere della Sera, conferma una gravissima e inquietante verità. Il presidente Berlusconi denuncia da tempo l'operazione di destabilizzazione esterna, con complicità in Italia, che ha portato alle sue dimissioni nel novembre 2011. C'è stata una manovra alle spalle della democrazia, contro la democrazia e contro gli italiani. Un fatto di eccezionale gravità che richiede molte, moltissime spiegazioni e un'approfondita riflessione"
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