Causin (SC): "Tutti contro noi e Napolitano, ma senza Monti saremmo affondati!"

10 febbraio 2014 ore 17:19, Andrea De Angelis
Causin (SC): 'Tutti contro noi e Napolitano, ma senza Monti saremmo affondati!'
«La vicenda è nota: a novembre 2011 il Paese era a un passo dal tracollo. Si è individuata l'unica persona credibile al di sopra delle parti per salvarlo. Il resto è strumentalizzazione di giornali ed esponenti politici che in questo momento vogliono lucrare per affondare il Capo dello Stato». 
Così Andrea Causin commenta su IntelligoNews il caso Monti - Napolitano. Una strumentalizzazione che per il deputato vede nel mirino anche Scelta Civica: «C'è vilipendio di cadavere: Scelta Civica è stata scomoda fin dalla nascita. Non si sono mai visti in altri Paesi attacchi così violenti e propagandistici verso chi si è espresso con operazioni scomode e contro il consenso per l'interesse generale». Per Causin i responsabili sono da cercare altrove: «Nel Pd, dai primi esponenti fino agli ultimi, e da Berlusconi, che in dieci anni di Governo non ha prodotto assolutamente nulla».
Causin (SC): 'Tutti contro noi e Napolitano, ma senza Monti saremmo affondati!'
Causin (SC): 'Tutti contro noi e Napolitano, ma senza Monti saremmo affondati!'
Caso Monti- Napolitano: Fratelli d'Italia chiede le dimissioni del senatore a vita e Forza Italia apre all'impeachment. Cosa sta succedendo?
«Mi sembrano delle ricostruzioni giornalistiche ex post, rivangare questa storia dopo tanti mesi cercando di forzarne la lettura mi sembra strumentale! L'intento è di aumentare il tasso di instabilità del sistema politico in questo momento. La vicenda è nota: a novembre 2011 il Paese era a un passo dal tracollo. Si è individuata l'unica persona credibile al di sopra delle parti per salvarlo. Il resto è strumentalizzazione di esponenti politici che in questo momento vogliono lucrare per affondare il Capo dello Stato».
Causin (SC): 'Tutti contro noi e Napolitano, ma senza Monti saremmo affondati!'
Ed anche su Scelta Civica, laddove diventasse alleato del Pd...
«A questo punto è vilipendio di cadavere: Scelta Civica è stata scomoda fin dalla nascita.  Non si sono mai visti in altri Paesi attacchi così violenti e propagandistici verso chi si è espresso con operazioni scomode e contro il consenso per l'interesse generale Nemmeno il Pd e Renzi usano parole positive verso chi ha una funzione così importante di governo del Paese».  Che effetto le fanno gli attacchi alla persona di Mario Monti? «Il sistema politico non ha capito che Mario Monti ha salvato l'Italia da destini che erano ben peggiori. Un atto di imbecillità: se vogliamo andare a rivedere le responsabilità politiche di chi ha dissestato questo Paese, certamente l'ultima porta a cui si deve bussare è quella di Monti...». E quali sono le prime? «Quelle del Partito Democratico, dagli primi esponenti fino agli ultimi, che continuano ancora adesso a generare un alto tasso di instabilità. Poi si deve bussare a Berlusconi, ai suoi dieci anni di Governo che non ha prodotto assolutamente nulla, altro che riforme liberali...». Qual è la chiave per far capire all'elettorato il peso della figura di Monti?  «Secondo me l'elettorato non lo ha capito e non lo vuole capire, l'unico modo sarebbe avere la controprova di cosa sarebbe accaduto se non ci fosse stato il suo governo! Chi aveva un deposito bancario, o un btp o un buono del tesoro che valeva 100, se la sarebbe ritrovata a 40. Questo sarebbe successo senza Monti. Io dico: meglio un po' di ingratitudine e un Paese salvato, che un'Italia nelle condizioni della Grecia. Attenzione però: oggi i suoi detrattori stanno disperdendo quanto faticosamente ottenuto...».    
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