Anzaldi come Grillo contro i vertici Rai. E il Pd lo lascia solo (anche Renzi)?

10 febbraio 2016 ore 14:48, Americo Mascarucci
Anzaldi come Grillo contro i vertici Rai. E il Pd lo lascia solo (anche Renzi)?
Stavolta l'ha fatta davvero grossa.
Il parlamentare del Pd Michele Anzaldi, membro della Commissione di Vigilanza Rai, non si è "limitato" a criticare Ballarò o il suo conduttore Massimo Giannini come fatto di recente, ma ha sferrato un duro attacco niente meno che ai vertici di Viale Mazzini, nelle persone della presidente Monica Maggioni e del direttore generale Antonio Campo dall'Orto. "Purtroppo, dopo sei mesi, dobbiamo ammetterlo: su Antonio Campo Dall'Orto e Monica Maggioni ci siamo sbagliati - attacca Anzaldi - Da quando ci sono loro, la Rai è peggiorata tantissimo. Sia sul piano della comunicazione, sia su quello della trasparenza. Ogni giorno l'azienda - attacca ancora in un'intervista al Corriere della Sera - è sotto accusa per qualcosa: e loro che fanno? Non spiegano, non commentano. La verità è che quei due si sono rivelati peggiori dei loro predecessori".
Mamma mia, nemmeno Beppe Grillo sarebbe riuscito a fare di meglio, nemmeno lui sarebbe arrivato a simili drastiche considerazioni. Ma stavolta il Pd non è rimasto in silenzio ed è sceso in campo contro il suo parlamentare niente meno che per bocca dei capigruppo di Camera e Senato Ettore Rosato e Luigi Zanda che replicano
"La Rai sta attraversando, grazie alla riforma da poco approvata dal Parlamento, una fase di transizione che deve garantire efficienza, dinamismo e competitività all'altezza delle sfide del nostro tempo. Per questo rinnoviamo la nostra fiducia nei vertici dell'Azienda che stanno gestendo la più grande impresa culturale del paese, una sfida che non si improvvisa né si risolve nei primi pochi mesi del loro mandato. Una sfida, quella della Rai - aggiungono i due capigruppo - che va dalla gestione del personale alla programmazione, dalla diffusione del segnale alla raccolta pubblicitaria. Alcuni segnali sono già arrivati, altri arriveranno, e comunque sappiamo che molta strada resta da fare. In Commissione di vigilanza ogni parlamentare rimane libero di esprimere valutazioni personali. Resta fermo, però - concludono gli esponenti Dem - che la politica deve saper rispettare l'autonomia gestionale dell'azienda".
E nella diatriba si inserisce anche il consigliere d'amministrazione Carlo Freccero per il quale "gli attacchi di Anzaldi sarebbero la dimostrazione più evidente di come la Rai di Maggioni e Campo dall'Orto sia davvero indipendente dalla politica". Niente male per un consigliere entrato nel Cda Rai in quota 5Stelle. Ma come detto neanche Grillo stavolta avrebbe saputo fare meglio di Anzaldi. Ma a questo punto sorge spontanea una domanda: essendo Anzaldi un renziano di provata fede, gli attacchi saranno stati davvero "a titolo personale"? 

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