Onde gravitazionali, dalla teoria alla pratica. Einstein vive e lotta con noi

10 febbraio 2016 ore 9:52, Americo Mascarucci
Onde gravitazionali, dalla teoria alla pratica. Einstein vive e lotta con noi
A teorizzarle per primo fu Albert Einstein e oggi pare che le onde gravitazioni siano diventate realtà. Un gruppo di scienziati le avrebbe osservate per mesi e sarebbe pronto a comunicare i risultati di questa sensazionale scoperta. 
Ma cosa sono le onde gravitazionali? In fisica le onde gravitazionali sono onde di metrica dello spaziotempo .
Secondo la teoria della Relatività, ogni massa provoca una distorsione dello spaziotempo.
La teoria della relatività generale, prevede che masse accelerate emettano radiazione, così come avviene con le cariche elettriche accelerate. La radiazione causata dall'accelerazione delle masse nello spaziotempo non è però di tipo elettromagnetico, ma gravitazionale. Così, al passaggio di una onda (radiazione) gravitazionale, lo spaziotempo si contrae ed espande ritmicamente. Esistono diversi rivelatori di onde gravitazionali, ma nessuno è stato in grado di rilevarne con un sufficiente margine di certezza. La loro esistenza non è quindi stata confermata empiricamente.
Sono fenomeni che definiscono molto bene la natura dell’universo ma, allo stesso tempo, sono molto difficili da osservare e rilevare con apparecchiature scientifiche perché causano delle contrazioni del tessuto spazio-tempo che coinvolgono contemporaneamente anche osservatore e strumento di osservazione.
Ebbene c’è grande attesa dopo l'annuncio di una conferenza stampa per giovedì 11 febbraio in simultanea fra Italia e Stati Uniti.  Le onde gravitazionali sono state osservate da un gruppo internazionale di ricercatori al quale partecipano anche alcuni italiani e domani ci sarà un evento mondiale in contemporanea a Washington e a Pisa che descriverà nei dettagli la scoperta. L’annuncio arriva dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) che sta organizzando l’evento italiano di presentazione dei dati a Pisa presso i laboratori dello European Gravitational Observatory (EGO) dove ha sede anche VIRGO, l’esperimento italiano che ha collaborato col suo omologo americano.

"Sarebbe una rivoluzione scientifica, che aprirebbe una nuova frontiera", osserva Valeria Ferrari, professore del dipartimento di Fisica dell'università La Sapienza di Roma e ricercatrice dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), che lavora sulle sorgenti di onde gravitazionali. ''La scoperta delle onde gravitazionali sarebbe una nuova conferma, ma non sarebbe questo l'aspetto rivoluzionario perché la teoria della relatività di conferme ne ha avute tante", rileva ancora. 
"La portata rivoluzionaria sarebbe invece nel fatto che si aprirebbe una nuova frontiera - spiega Ferrari - . Vale a dire che fisici, astrofisici e astronomi avrebbero a disposizione una nuova 'finestra' dalla quale osservare l'universo. Ad esempio, sono noti i buchi neri stellari e quelli supermassivi che si trovano al centro delle galassie? Ma che cosa c'è in mezzo? Esistono buchi neri intermedi? Al momento non lo sappiamo. Con le onde gravitazionali sarebbe possibile scoprilo".
Gli studi che svelano la scoperta delle onde gravitazionali sarebbero due: uno sarà pubblicato su "Nature", l’altro, invece, sulla rivista "Phisycs". 

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