Giudici di sedia e courtsiding: la nuova bufera si abbatte sul tennis

10 febbraio 2016 ore 10:47, Micaela Del Monte
Dopo lo scandalo, a quanto pare già dimenticato, lanciato lo scorso mese dalla Bbc, in riferimento a decine di tennisti che nel corso degli anni hanno truccato le partite. arriva un nuovo filone, forse anche più grave. E come nel calcio si è scoperto che nel tennis a scommettere e truccare le partite non sono soltanto i giocatori. Secondo un’inchiesta portata avanti dal quotidiano The Guardian infatti le ombre delle scommesse si sono abbattute su 6 arbitri di sedia.

Sean Ingle giornalista, avrebbe infatti scoperto come 4 arbitri siano attualmente sotto indagine della Itf, il maggiore organo internazionale del Tennis, l’accusa è gravissima, courtsiding, ovvero il ritardo doloso nell’aggiornamento del punteggio di una partita per permettere agli scommettitori di continuare a puntare sull’esito di un evento in corso. Il ritardo, secondo quanto riferito dal The Guardian, arrivava anche ad un minuto, laddove gli arbitri hanno l’obbligo di aggiornare immediatamente i punteggi sul tablet in dotazione. Risultati che, di prassi, vengono inviati alla piattaforma Sportradar (con il quale l’Itf ha stipulato un accordo da 70 milioni di dollari) che li gira ai vari siti che si occupano di aggiornare in diretta gli score di eventi sportivi.
Giudici di sedia e courtsiding: la nuova bufera si abbatte sul tennis
Guardando una partita di tennis, avrete sicuramente notato gli arbitri di sedia maneggiare con un dispositivo, simile ad uno smartphone, ma più grande, in quel dispositivo sono racchiusi tutti gli aggiornamento di punteggio. Quando un tennista commette un doppio fallo, ripete un servizio o mette a segno un punto, l’arbitro di sedia immediatamente deve segnalarlo sul suo dispositivo.In automatico il punteggio viene inviato allo Sportradar, la compagnia che si occupa di inviare il dato a tutti i bookmakers collegati all’evento. Dunque, gli stessi, possono aggiornare in tempo reale il punteggio e di conseguenza variare le quote a seconda dell’andamento della gara.

La truffa sarebbe avvenuta principalmente nei tornei minori, chiamati Futures, quelli dedicati ai tennisti molto giovani, tornei con un ampio parco scommesse, ma che hanno ben poco a che fare con il tennis vero, campi inadeguati, arbitri spesso non pagati, e copertura televisiva e mediatica praticamente assente, dunque l’ideale per poter organizzare truffe comodamente. Gi arbitri scoperti ed espulsi dall’Itf nel totale segreto sembra siano stati già due, entrambi utilizzavano social network per inviare il risultato. La ITf non ama gli scandali e ancora una volta ha cercato di non far emergere nulla, ma per l’ennesima volta viene beccata. A scanso di imbarazzi infatti ha preferito tenere nascosta la vicenda dei quattro giudici, almeno fino a quando il The Guardian non ha divulgato la notizia, insistendo affinchéla federazione internazionale esprimesse la propria posizione sul nuovo filone dello scandalo.

“Non vogliamo che le indagini siano influenzate da pregiudizi, per questo non abbiamo rivelato dettagli sull’indagine” si è giustificata l’Itf in una nota in cui ha sottolineato “l’importanza dell’accordo con Sportradar, che consente di avere dati immediati e certi. Una attività di prevenzione verso chi scommette irregolarmente o ha intenzione di manipolare i risultati”. “Qualora dall’indagine risultassero colpevoli, daremmo subito la notizia”, ha concluso la nota.
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