Del Bosque incorona Higuain in un Napoli che parla sempre più spagnolo

10 febbraio 2016 ore 15:22, Andrea De Angelis
Del Bosque incorona Higuain in un Napoli che parla sempre più spagnolo
Diciamo che l'intervista suona più o meno così: "Napoli podría ganar el Scudetto". Parola di Del Bosque, l'allenatore che da quasi otto anni è alla guida della Nazionale spagnola. Colui che ha reso grande una squadra incapace in passato di portare a casa trofei prestigiosi, riuscendo a farla salire prima sul tetto d'Europa e poi del mondo. 

In un'intervista pubblicata da Corriere.it, il tecnico sessantacinquenne parla molto del campionato italiano, soffermandosi in particolare sulle prime due della classe dalle quali uscirà, salvo clamorose sorprese, la squadra campione. "Sarà una sfida spettacolare, molto incerta. Il Napoli gioca bene, la Juve è solida, esperta", dice pur non accettando il paragone con un classico come quello tra Barcellona e Real Madrid. "Mettere fuori Inter e Milan mi sembra esagerato", dice. Anche se, come noto, le milanesi sono reduci da stagioni a dir poco fallimentari (e anche quest'anno rischiano di non finire sul podio...). 
Del Bosque non cita in realtà la parola scudetto per il Napoli, ma lo fa indirettamente quando sottolinea l'importanza della sfida di sabato. Non mancano poi gli elogi per i tanti giocatori che nella squadra di Sarri parlano spagnolo, partendo proprio da Higuain: "Gonzalo ha mantenuto le promesse da grande giocatore. Ha entusiasmo, aggressività e molta sicurezza davanti alla porta". Un campione, come del resto ormai chiaro a tutti. E non manca un plauso all'altro argentino che sta conquistando l'Italia, vale a dire Dybala: "Sta facendo benissimo, beato chi ce l'ha". 
Al di là della lingua, non mancano gli spagnoli in entrambe le squadre a partire dai napoletani Callejon e Reina. Per il portiere, che con Del Bosque ha vinto due europei (2008 e 2012) e un mondiale (2010) arrivano i complimenti: "Reina è stato una figura importante per noi e sono felice che sia in testa al campionato". Ma, come vuole la par condicio, altre parole per un bianconero, lo spagnolo Morata. "Credo che il lavoro che fa Allegri con Morata sia fantastico: quando ha dovuto dargli conforto glielo ha dato. Quando ha dovuto essere duro, lo è stato. Alvaro è un ragazzo di carattere, ci piace e lo consideriamo il futuro della nostra Nazionale. Ma deve confermare quello che pensiamo tutti", dice.

Infine un elogio per quello che da quasi un decennio è il suo mondo: "La Nazionale è uno spazio intoccabile. Proviamo a guidarla come una famiglia, sapendo che ci sono a volte delle cose che alterano l’unione. Convincere i giocatori migliori che, se siamo tutti uniti, loro possono essere ancora più forti. Questa per me è la chiave".



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