Autobomba in un mercato a Damasco, l'attentatore vestiva una divisa

10 febbraio 2016 ore 15:15, Americo Mascarucci
Autobomba in un mercato a Damasco, l'attentatore vestiva una divisa
Anche stavolta Usa ed Europa punteranno il dito contro la Russia accusandola di aver fomentato con i suoi raid in Siria la rabbia dei fondamentalisti islamici?
Un nuovo attacco terroristico si è infatti verificato nelle ultime ore a Damasco provocando una decina di vittime, anche se i dati da questo punto di vista sarebbero molto discordanti. L’attacco terroristico, ha riferito il ministero dell’Interno, sarebbe stato messo a segno da un attentatore suicida che avrebbe tentato di parcheggiare un’auto imbottita di esplosivo nel garage del club degli ufficiali di polizia di Masaken Barzeh, quartiere residenziale di Damasco. 
L’autobomba è poi esplosa in prossimità di un mercato molto frequentato e secondo le notizie avrebbe provocato la morte di un numero imprecisato di persone, fra le dieci e le quindici, ferendone almeno un'altra ventina. Fra le vittime ci sarebbero otto agenti di polizia. 
Il veicolo secondo quanto riferito dalle autorità siriane avrebbe tentato di entrare all’interno del club ma sarebbe stato fermato all'ingresso. A quel punto l’attentatore, che pare indossasse una divisa della polizia, avrebbe azionato il detonatore facendo esplodere la vettura. L’attentato sarebbe stato rivendicato sul web dall’Isis ma non vi sarebbero al momento conferme ufficiali.  Infatti ci sarebbero dubbi sull'autenticità del  comunicato diffuso via social dal Califfato in cui si evidenzia come l’attentatore sia un affiliato dell’Isis e si gonfierebbe il numero dei morti e dei feriti. 

Intanto proseguono i raid aerei russi in Siria nella regione settentrionale di Aleppo per favorire la riconquista dei territori occupati dall’Isis da parte delle truppe fedeli ad Assad. Ciò avrebbe comportato un nuovo esodo di profughi, si parla di circa 30mila, verso la Turchia che continua a puntare il dito contro Mosca accusandola di aiutare il dittatore siriano e di provocare vittime fra i civili. Ma è proprio il numero sempre maggiore di profughi in fuga dalla guerra a preoccupare il governo di Ankara

caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]