Giorno del Ricordo, a Firenze studenti e istituzioni "scoprono" le foibe

10 febbraio 2016 ore 15:36, Americo Mascarucci
Si è celebra oggi in tutta Italia il "Giorno del Ricordo" manifestazione istituita con la legge 30 marzo 2004 n. 92 per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell'esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale.
Al Giorno del Ricordo è associato il rilascio di una medaglia commemorativa destinata ai parenti delle persone soppresse e infoibate in Istria, a Fiume, in Dalmazia o nelle province dell'attuale confine orientale dall'8 settembre 1943 al 10 febbraio 1947. 

A Firenze al "Palagio di Parte Guelfa" si è svolta un'iniziativa organizzata dall'assessorato all'educazione (in collaborazione con l’Istituto Storico per la Resistenza in Toscana-ISRT), nell'ambito del quale si è parlato delle stragi avvenute durante e dopo la fine della seconda guerra mondiale. Presenti, insieme alla vicesindaca Cristina Giachi ed agli studiosi Silvia Salvatici (università di Milano) e Silvano Priori (ISRT), 150 studenti di alcune scuole della città: le secondarie di primo grado Calvino, Pieraccini e PioX-Artigianelli e l’Istituto professionale Aurelio Saffi.
"Ciò che rende le storie oscure e manipolabili in sovrapposizioni ideologiche che le snaturano – ha sottolineato la vicesindaca nel suo intervento – è l’ignoranza, il non capire ciò che è successo. Ogni anno, di questa complessa vicenda del confine orientale, scegliamo un profilo. Questa volta abbiamo scelto quello dell’esodo perché una delle forme assunte dalla violenza in quelle zone fu proprio quella di costringere tante persone a lasciare la propria casa. Ci sono ancora testimoni dell’esodo degli italiani dall’Istria e dalla Dalmazia - ha aggiunto – e possiamo utilizzare questa ‘memoria vivente’ per costruirne una collettiva. Quest’ultima poggia sui resoconti di quanti hanno vissuto quella tragedia, che poi hanno avuto la generosità di rinnovare quel dolore per condividerlo con noi, e di coloro che hanno assunto il compito di studiare quel periodo. Dopo gli interventi è stato proiettato il video ‘Perché la notte’ di Lorella Rotondi, professoressa di lettere al Saffi ed esule di seconda generazione.
Anche il consiglio regionale della Toscana questa mattina si è riunito per celebrare il Giorno del Ricordo.
"L’Assemblea toscana, insieme ai rappresentanti delle istituzioni politiche, civili e militari, si stringe attorno a chi ha vissuto la tragedia delle Foibe, a tutti coloro che hanno perso la vita e a quanti sono stati costretti ad abbandonare le loro terre”. Così il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani ha aperto la seduta solenne, dedicata al Giorno del Ricordo. "Sarà nostro impegno non solo tenere alta la memoria di quei tragici eventi, ma anche far emergere la verità dalle nebbie della storia – ha continuato – perché ciò che è accaduto non avvenga mai più". 
Dopo anni di silenzi, insomma, finalmente la verità. 
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