Una vita tra gospel e soul: se n'è andato Otis Clay

10 gennaio 2016 ore 11:41, Adriano Scianca
Una vita tra gospel e soul: se n'è andato Otis Clay
L'annuncio è arrivato su Facebook: “La Heart & Soul è molto triste di annunciare che Otis Clay è scomparso improvvisamente per un attacco cardiaco nella serata dell'8 gennaio 2016. I nostri cuori sono spezzati. Vi chiediamo di pensare alla famiglia di Clay nelle vostre preghiere”. Se ne va a 73 anni, quindi, una delle icone della musica soul e blues. Nato nel 1942 a Waxhaw, in Mississippi, Clay aveva iniziato a cantare musica gospel in un gruppo locale, i Voices of Hope, poi era sbarcato sulla scena musicale di Chicago alla metà degli anni '50. Nel 1967 compose sua prima hit nazionale di rhythm and blues 'That's How It is (When You're in Love), seguita poco dopo da un altro singolo di successo, 'She's About a Mover'. Negli anni '70, Clay lanciò la sua Echo Records. Con l'album 'Walk a Mile in My Shoes' ottenne nel 2008 una nomination ai Grammy per Miglior performance tradizionale R&B. Nel 2013 era entrato nella Hall of Fame di Memphis. Oltre che per i suoi brani, ultimamente Clay si era fatto notare per straordinarie cover di barni famosi, come "Wild Horses" dei Rolling Stones e "Piece of My Heart" di Janis Joplin. Ebbe anche una nomination ai Grammy per "Walk a Mile in My Shoes" nel 2008. Clay era noto a livello internazionale non solo come cantante ma anche per la sua attività filantropica. L'infarto lo ha colpito a Chicago. Miki Mulvehil, la manager dell’artista, ha detto che la scomparsa di Clay è giunta del tutto inattesa, l'artista stava infatti preparando un gospel tour.
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