Salvini (Lega): "Alfano sappia che i comuni leghisti non daranno un euro per gli immigrati"

10 giugno 2014 ore 12:03, Andrea De Angelis
Quelle dell'Onu sono solo parole, all'Italia il compito di difendere i propri confini. Non usa di certo il fioretto Matteo Salvini nel commentare su IntelligoNews le dichiarazioni di un portavoce delle Nazioni Unite, che ha definito "internazionale" il problema degli sbarchi in Sicilia. E ad Alfano, che oggi incontrerà Fassino, il leader leghista lancia un messaggio ben preciso: "Chiami chi vuole, ma non quei comuni amministrati dalla Lega perché noi di soldi per queste persone ne abbiamo già spesi troppi". Sulla vittoria di Padova, Salvini sottolinea poi l'importanza di guardare al futuro evitando le "ammucchiate del passato"...  

Salvini (Lega): 'Alfano sappia che i comuni leghisti non daranno un euro per gli immigrati'

  Ieri un portavoce dell'Onu ha affermato che sull'immigrazione serve una risposta internazionale, essendo l'Italia solo un punto d'entrata. Come commenta? «Regaleremo a questo signore una bambolina del luna park, sono cinque mesi che lo diciamo! Anche un palo della luce si sarebbe reso conto del fatto che si tratta di un'emergenza, ma evidentemente all'Onu ci arrivano in ritardo. Detto questo credo che siano solo parole e non mi fido più, è l'Italia che deve agire da sola difendendo i suoi confini». Un'italiana come Carlotta Sami, portavoce dell'Unhcr, ha però ammonito dall'usare la parola 'emergenza', trattandosi invece di un problema strutturale. Che peso date voi alla terminologia, può anch'essa essere un limite per l'Italia in Europa? «Chi si ferma alla parola e alla forma senza guardare la sostanza mi preoccupa. Il ruolo della Sami prima era occupato dalla signora Boldrini, quindi sono ruoli politici, non super partes. Quello che arriva di lezione dall'Onu per me vale meno di zero».  

Salvini (Lega): 'Alfano sappia che i comuni leghisti non daranno un euro per gli immigrati'

  Oggi Alfano incontrerà Fassino, presidente dell'Anci, per studiare un piano immigrazione che coinvolga in modo armonico i vari comuni italiani. Che messaggio vuole lanciare al Ministro dell'Interno? «In tutti i comuni dove c'è un sindaco della Lega noi non siamo disposti ad ospitare e a spendere neanche un centesimo di euro. Glielo posso già anticipare: chiami chi vuole, ma non quei comuni amministrati dalla Lega perché noi di soldi per queste persone ne abbiamo già spesi troppi». Tra questi comuni c'è anche Padova. E' corretto dire che la vittoria in questo comune rilancia la Lega Nord, ma soprattutto un nuovo progetto di centrodestra? «Quella di Padova è una bellissima storia che rivela una cosa ben precisa: dove ci sono persone serie e preparate e una squadra compatta si vince. Però guardando al futuro, non al passato. Il centrodestra non può pensare a tornare alle vecchie ammucchiate del passato che ormai non funzionano più...». In Lombardia invece si è perso qualche comune di troppo... «Quasi tutti, evidentemente è un problema ed è una sfida anche per noi come Lega. C'è anche da dire che fare dei ballottaggi a scuole chiuse con 40 gradi porta più di metà della gente a stare a casa, e non ha senso che molti sindaci siano eletti da un terzo della gente. Questa legge va ripensata».  
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