La musica classica fa bene al cuore, ma non tutta

10 giugno 2015, intelligo
Da oggi c'è un motivo in più per ascoltare la musica classica. 

La musica classica fa bene al cuore, ma non tutta
Le famose note di 'Va Pensiero' di Giuseppe Verdi, del 'Nessun Dorma' di Giacomo Puccini e della 'Nona Sinfonia' di Beethoven possono essere un farmaco naturale per il cuore. 

Musiche queste che hanno la capacità di ridurre la frequenza cardiaca grazie al loro effetto rilassante dato da ritmi più leggeri e delicati rispetto ad altri generi. 

Ad abbassarsi oltre alla frequenza cardiaca è anche la pressione arteriosa. Una diminuzione sì lieve, ma costante quella che ha rivelato uno studio dell'Università di Oxford presentato al congresso della British Cardiovascular Society di Manchester.

I cardiologi - riporta il 'Telegraph' - hanno esaminato i lavori scientifici che negli ultimi decenni hanno esplorato l'impatto dei diversi tipi di musica sulla pressione arteriosa e la frequenza cardiaca. 

La verifica ha dimostrato come non tutta la musica classica dia simili benefici. Ritmi più veloci, come le "Quattro stagioni" di Vivaldi, non hanno alcun effetto su battiti e pressione.
autore / intelligo
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