Libia, liberato Ignazio Scaravilli. Chi è il medico dissequestrato

10 giugno 2015, Marta Moriconi
«Fare movimento, movimento e ancora movimento!!!». Era il motto del medico catanese Ignazio Scaravilli irreperibile in Libia dal 6 gennaio scorso e sulla cui scomparsa la Procura di Roma aveva aperto un'inchiesta per sequestro di persona. Ora arriva la notizia che è stato liberato. Fonti qualificate riferiscono all'Adnkronos che "sulla vicenda non è in corso alcuna trattativa con il governo di Tripoli" e che si confida di riportare in Italia Scaravilli "a breve, entro un paio di giorni". 

CHI E': È un chirurgo ortopedico specializzato in interventi sulla mano. Infatti stando al suo sito ecco come si definisce: "Specialista in chirurgia della mano e del piede". E' catanese ma viveva a Padova per 35 anni aveva lavorato in ospedale come aiuto e primario del pronto soccorso.

L'uomo era partito prima di Natale con altri 3-4 colleghi siciliani (lui ha uno studio anche a Paternò) per operare in un ospedale di Tripoli.

E' stato anche direttore del reparto di fisioterapia e riabilitazione.

Dal 1983 ha anche lavorato in un poliambulatorio da lui creato in Sicilia - prima a Paternò, poi a Catania - dove hanno operato alcuni tra i migliori medici d'Italia (tra gli altri i professori De Bastiani, Babighian, Dagnini; i dottori Amadori e Catania). Nel periodo del rapimento collaborava con le cliniche Di Stefano Velona di Catania e la Diaz di Padova. 

LE NOTIZIE SULLA SALUTE: è in buone condizioni di salute, si trova in uffici autorità tripoli in attesa di tornare in Italia. Da ambienti vicini all'Unità di crisi della Farnesina, in contatto con altri apparati dello Stato, si apprende che Scaravilli è stato liberato con il concorso delle autorità di Tripoli ed è in buone condizioni di salute. Attualmente, il medico catanese rapito in Libia nel gennaio scorso, si trova negli uffici di quelle autorità per gli adempimenti di rito, in attesa di poter tornare in Italia. 
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