Il Bologna e quella traversA che vale la Serie A

10 giugno 2015, Andrea De Angelis
Prendetela, staccatela, conservatela tra i cimeli della storia rossoblu. 

Il Bologna e quella traversA che vale la Serie A
Quella traversa
merita di essere incorniciata, ma se l'impresa vi sembra difficile custoditela comunque con cura e mostratela poi a chi ieri non era al Dall'Ara. Spiegategli che il Bologna dopo solo un anno è tornato in Serie A grazie a quella barra trasversale di 7,32 metri che ha rispedito all'inferno il Pescara. 

Godono gli emiliani, piangono gli abruzzesi che vedono svanire il sogno per una questione di centimetri. 

In Serie A insieme a Carpi e Frosinone torna dunque il Bologna, favorito a inizio stagione, ma capace di chiudere solo al quarto posto, dietro alle suddette squadre e al Vicenza. Il Pescara (quinto) e con sette punti in meno dei rossoblu ha sfiorato l'impresa. 

Dopo la gara a reti inviolate dell'andata, ieri sera il Bologna è passato in vantaggio grazie a Sansone, subendo poi il pareggio di Pasquato al minuto 55, lo stesso in cui Morata illuse i tifosi bianconeri in quel di Berlino appena tre giorni prima. 

Passano altri dieci minuti e il Bologna resta in dieci per l'espulsione di Mbaye. A quel punto il Pescara ci crede, sugli spalti la tensione si taglia come la nebbia nei mesi invernali. C'è terrore, si suda, si prega. 

Poi, al minuto 91, l'episodio che decide la gara: colpo di testa di Melchiorri, la palla sbatte sulla traversa. Il prossimo anno Pescara ci riproverà, oggi a festeggiare è solo la curva rossoblu. 
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