Mafia capitale, Magi (Radicali): "Marino? Basta dire che sono io l'unico consigliere a cui ha chiesto..."

10 giugno 2015, Adriano Scianca
Mafia capitale, Magi (Radicali): 'Marino? Basta dire che sono io l'unico consigliere a cui ha chiesto...'
"Marino? Deve dirci se può tornare a governare la città. Anzi, se può iniziare a farlo". A parlare è Riccardo Magi, consigliere comunale romano dei Radicali, che a Intelligonews spiega: "Il sindaco parla sempre di onestà, ma l'unico consigliere a cui ha chiesto le dimissioni sono io, non i suoi implicati in Mafia capitale".

Magi, secondo voi Marino deve dimettersi? 

«In questi sei mesi che ci separano dalla prima ondata di arresti per l'inchiesta Mafia Capitale non c'è stata una risposta all'altezza. Tutti sono restati con il fiato sospeso in attesa della seconda ondata, che poi è arrivata. In tutto questo il principale partito della maggioranza, che poi è il partito che esprime il sindaco e, a livello nazionale, anche il presidente del Consiglio, ci deve dire se ha la capacità, la forza e la voglia di tornare a governare questa città - anzi, di cominciare a governarla – oppure se sono tutti troppo impegnati a rimettere insieme i cocci del loro partito». 

Quindi cosa dovrebbe fare nello specifico Marino? 

«Dovrebbe fare una relazione politica e spiegarci perché i controlli interni sull'amministrazione, peraltro resi teoricamente più stringenti dopo il caso Fiorito, non hanno funzionato. Se non funzionano in assoluto se ne deve occupare il governo e rimetterci mano. Se invece non funzionano qui a Roma, allora è inutile tornare alle elezioni, cambieremmo solo facce ma non sistema. Ecco, il sindaco dovrebbe arrivare con punti chiari su questo argomento e cercare una nuova ripartenza». 

Lo sta facendo? 

«No, finora ha continuato a dire “onestà, onestà, onestà”, con atteggiamento speculare a quello del M5S. È stucchevole, i cittadini vorrebbero poterla dare per scontata l'onestà». 

E comunque non è che i cittadini possano davvero mettere la mano sul fuoco sull'onestà della giunta, alla luce di quanto emerso. O no?

«Guardi, le dirò una cosa: io sono stato l'unico consigliere di cui Marino abbia chiesto le dimissioni. Questo perché non ho votato l'ultima delibera sul patrimonio. Non lo ha fatto per tutti quelli intorno a lui coinvolti a vario titolo nell'inchiesta, lo ha fatto solo con me...». 

E sullo scioglimento del Comune cosa diciamo? Sabella dice che non si può fare perché c'è il Giubileo... 

«Quello è un procedimento parallelo e distinto, sia dall'inchiesta che dalla politica. C'è una commissione apposita che il 15 giugno farà una relazione al prefetto, il quale riferirà al ministero degli Interni, che poi porterà il caso in Consiglio dei ministri. Lo scioglimento di un comune non può certo essere oggetto di valutazione politica».
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