Bce e Corporate bond: tutte le società italiane nel mirino di Mario Draghi

10 giugno 2016 ore 12:52, Luca Lippi
La Bce che ha avviato l’estensione del Qe includendo anche i titoli di aziende non finanziarie tra i possibili oggetti degli acquisti da 80 miliardi al mese. Il mercato avrebbe già giudicato troppo aggressiva la modalità messa in campo dalla Bce a seguito dell’acquisto, che nei fatti è cominciata già mercoledì scorso di titoli che hanno in due casi su tre un giudizio negativo da parte delle agenzie di rating, che le classificano come "speculativi", e parliamo di Telecom, tuttavia c’è da sottolineare che da frencoforte non c’è alcuna conferma circa l’acquisto delle obbligazioni della compagnia telefonica.
Le regole che la Bce si è data prevedono che ci sia almeno un giudizio positivo tra i vari rating perché i bond possano finire nel portafoglio di Francoforte.

Bce e Corporate bond: tutte le società italiane nel mirino di Mario Draghi

Secondo le stime di Morgan Stanley, il Qe esteso ai bond corporate può attingere strumenti da un bacino di obbligazioni da circa 675 miliardi di titoli. Bloomberg ha censito 1.049 bond acquistabili, 130 dei quali sono emessi da società italiane (si parla di oltre 80 miliardi di euro di valore). Le stime sull'ammontare mensile degli acquisti sono molto varie, tra i 3 e i 10 miliardi a seconda degli analisti. Molti, però, scommettono su un ritmo accelerato in questa prima fase del programma, soprattutto in vista dell'estate durante la quale il mercato si presenta meno liquido. Sta di fatto che gli effetti si sono già visti e il rendimento medio dei bond con giudizio "investment grade" dell'Eurozona è sceso sotto l'1% ai minimi da un anno.
Nello specifico, mercoledì sarebbero stati acquistati bond Telecom Italia e Generali, mentre giovedì sarebbe stato il turno della tedesca Volkswagen, della francese Orange SA e di un’altra tedesca, la società di pneumatici Continental AG.
Le obbligazioni acquistabili sono quelle con scadenza residua tra i 6 mesi e i 30 anni e che godano del rating “investment grade” da parte di almeno un’agenzia di valutazione inserita nella lista della BCE. I bond Telecom, ad esempio, possono essere comprati da Francoforte, perché pur essendo considerati titoli speculativi per Standard & Poor’s e Moody’s, hanno un rating “investment grade” per Fitch.
Obbligazioni italiane nella lista della Bce 
Stando ai criteri della BCE, valgono 87 miliardi di euro e sono emesse da 26 società e sono: Enel (18,21 miliardi), Eni (13,97), Telecom Italia (9,33), Snam (8,44), Atlantia (8), Terna (5,75), Generali (3), Exor (2,54), A2A (2,35), Hera (2,28), 2I Rete Gas (1,9), Acea (1,7), Ferrovie dello Stato (1,35), Sias (1), Luxottica (1), Cav (0,83), Iren (0,75), Poste (0,75), Cdp Reti (0,75), AdR (0,6), Edison (0,6), A4 Bs-Vr (0,6), Rai (0,35), Linea Group (0,3), EI Towers (0,23) e Acquedotto Pugliese (0,215).
Le prime 5 società elencate rappresentano i due terzi del mercato obbligazionario potenzialmente beneficiario degli acquisti BCE. Dunque, si tratta di operazioni non diffuse, molto concentrate e che suscitano più di una perplessità, perché ancora una volta potrebbero andare a favore delle grandi imprese, senza un reale beneficio per l’economia.

autore / Luca Lippi
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