Mamma a 12 anni: altro caso di baby-genitori

10 giugno 2016 ore 13:31, Luca Lippi
Quale scelta? Messa così non ha alcun senso la domanda, ma assume tutti i sgnificati possibili con una semplice premessa.
Il fatto: una “coppia" di Treviso, 12 anni lei e 17 anni lui! A dodici anni si frequenta la seconda media, avete idea di cos’è un bambino di seconda media? I due giovanissimi “fidanzatini” hanno scoperto da poco di aspettare un bambino. Come spesso accade in questi casi, la ragazzina si sarebbe rivolta al consultorio dell'Usl dove le hanno fatto scoprire il mondo dei “grandi” abbandonati a se stessi anche loro quando subiscono eventi inconsapevoli, figurarsi una bambina!
Almeno la ragazzina ha avuto il coraggio di parlarne immediatamente con i genitori dei quali ignoriamo la reazione (bisogna anche misurare la consistenza morale di questi ultimi per dare una valutazione adeguata alle reazioni, che non sia la semplice rilevazione di idiozia incontrastabile).
Pare che entrambe le famiglie avrebbero reagito mostrando vicinanza e supporto ai loro figli. Ora, data la giovane età della “madre” i controlli medici di routine vengono affiancati da una serie di consulenze psicologiche per sostenere i ragazzi nella scelta. E allora eccola la domanda; quale scelta?

Mamma a 12 anni: altro caso di baby-genitori

Non è il primo caso di baby gravidanza, la “storia” ricorda quanto accaduto nel giugno del 2014 a Castelfranco, dove due scolari di terza media sono diventati genitori. Dodici anni lui, tredici lei. Hanno festeggiato l'arrivo di un maschietto, inizialmente affidato alla nonna materna. Anche nel loro caso si trattava di “due ragazzi normali”, come li ha sempre descritti chi li conosceva. Sono cresciuti velocemente, costretti dagli eventi. Esattamente come è accaduto anche a una 13enne che, nel febbraio di quest'anno, ha dato alla luce il suo bambino al Ca' Foncello, senza riconoscerlo. La ragazzina con il pancione aveva deciso di portare avanti la gravidanza con convinzione, affiancata dalla famiglia, ma prima di tutto guidata da una forte determinazione personale. Non se l'è sentita di mettere fine a quella nuova vita. Ha nascosto le rotondità e poi si è assentata per qualche giorno da scuola, senza motivare il perché. “Questa baby mamma non ha considerato la gravidanza solo come un incidente di percorso”, ha raccontato chi l'ha incontrata.
Ma che in Veneto non trasmettono “Amici”? una volta si diceva che le famiglie numerose erano il frutto dell’assenza del televisore nelle case.
Il dato che viene in mente agli esperti di rilevare è che sono in aumento i rapporti sessuali non protetti tra i giovanissimi, il 38% delle 14enni italiane ha già avuto il primo rapporto sessuale, senza contraccezione. Un dato che cozza con le convinzioni dei genitori: solo il 5 per cento ritiene che la propria figlia adolescente possa aver già consumato un rapporto intimo.
Diciamo che “cozzerebbe” anche altro, forse qualcosa che va oltre la cronaca, come il fatto che il “sistema” abbia azzerato i “valori”, non tanto quello dei ragazzini, quanto quello dei loro genitori che non hanno più da trasmettere nulla se non le loro miserie (il frutto cade sempre vicino all’albero). È assurdo assistere e trattare argomenti come normali quando di normale non hanno nulla.

autore / Luca Lippi
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