Incidenti come su un set e l'assicurazione (vera) pagava: 200 indagati

10 giugno 2016 ore 19:52, Americo Mascarucci
Sei tra medici e professionisti sono stati sottoposti agli arresti domiciliari e quattro alla misura degli obblighi di dimora nell'ambito di una inchiesta diretta dalla Procura della Repubblica di Palmi e condotta dalla squadra mobile di Reggio Calabria e dal Commissariato di Cittanova su una serie di truffe a società di assicurazione. 
Nel corso dell'operazione, battezzata 'Insurance' e portata avanti dalla Squadra Mobile di Reggio e dal Commissariato di Cittanova, è stata accertata l'esistenza di un'associazione a delinquere. 
Deferite all'Autorità Giudiziaria oltre 200 persone. 
Tra gli indagati numerosi medici e professionisti. Coinvolto un ex ufficiale della Guardia di Finanza. In corso numerose perquisizioni nelle province di Reggio Calabria, Cosenza e Firenze. 
Sarebbero 25 le truffe assicurative commesse in meno di un anno (tra novembre 2011 e settembre 2012) per un ingiusto profitto pari a circa 300.000 euro. 
Venivano reperiti  veicoli e persone da far figurare come coinvolti nel sinistro con i quali ci si accordava attraverso brevi contatti telefonici e con l'utilizzo di un linguaggio criptico: nella maggior parte dei casi si parlava di "partite di calcio" da organizzare e di difficoltà o meno per la formazione della squadra, con evidente riferimento alle persone da reclutare per i falsi sinistri. 
Secondo l'ipotesi accusatoria i medici rilasciavano false attestazioni e certificati medici che venivano poi utilizzati da avvocati e professionisti per far ottenere ai loro clienti indennizzi gonfiati o addirittura inventati.

Incidenti come su un set e l'assicurazione (vera) pagava: 200 indagati
Le assicurazioni erano indotte a pagare somme non dovute che poi venivano spartite tra i membri dell’associazione. L'associazione criminale risultava ancora attiva al momento dell'esecuzione delle misure cautelari.
Insomma tutto funzionava come su un perfetto set con incidenti simulati, "attori" che recitavano la parte dei feriti e medici complici che attestavano falsi danni subiti a seguito degli scontri. 
L'indagine è stata complessa e ha riguardato in particolare l'esame delle intercettazioni telefoniche ed ambientali. 

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