Dopo-Silvio, Cappellini (LN): “La Lega è pronta ma la successione è un problema di Fi"

10 giugno 2016 ore 13:33, Lucia Bigozzi
“Il dibattito sul centrodestra nuovo ci deve essere indipendentemente dalle condizioni fisiche di Berlusconi e soprattutto alla luce dei ballottaggi di Milano e Roma”. Così Cristina Cappellini, giovane esponente della Lega, assessore in Regione Lombardia, legge lo scenario su un ipotetico dopo-Berlusconi e nell’intervista con Intelligonews anticipa qualche “mossa” salviniana… 

Le condizioni di salute di Berlusconi riaprono il dibattito sul futuro del centrodestra. Con quale scenario?

"Secondo me il dibattito ci sarà e dovrà essere fatto, indipendentemente dalle condizioni di salute di Berlusconi, alla luce dei ballottaggi di Roma e Milano; penso che siano due esiti che in qualche modo determineranno il futuro del centrodestra. Ovviamente, come abbiamo sempre detto, sono due situazioni talmente diverse che porteranno delle riflessioni perché a Milano c’è un centrodestra che si presenta unito al ballottaggio a Roma c’è un quadro complicato, come del resto era nell'aria. Quindi la riflessione si imporrà dopo i risultati dei ballottaggi".

Dopo-Silvio, Cappellini (LN): “La Lega è pronta ma la successione è un problema di Fi'
Nel centrodestra futuro il modello è Milano o Roma? 

"Beh, se si vince a Milano vuol dire che è stata la combinazione perfetta per un centrodestra che ha saputo fare squadra, fare sintesi di tutte le sensibilità delle forze che compongono lo schieramento e dall'aria che tira potrebbe essere un buon successo".

Chi può incarnare un potenziale leader nuovo del centrodestra? Ha nomi che vedrebbe bene nel ruolo? E chi deve esprimere la leadership: ancora Fi o la Lega?

"Nomi non mi sembra il caso di farne per il momento . E’ ovvio che se Berlusconi prenderà una scelta magari dettata da una situazione personale, fisica o familiare, in Fi si apre una sorta di successione, anche se mi pare prematuro e io non voglio entrare in casa di altri. Quanto al centrodestra, vedremo: è vero che a Milano Fi ha battuto la Lega, ma è altrettanto vero che a livello nazionale, il Lombardia, Veneto, un buon risultato a Bologna, in Piemonte e in altre realtà".

Quindi la Lega è pronta a esprimere una leadership del centrodestra?

"Certo, la Lega è pronta a proporsi poi come accade in tutte le coalizioni, sono iniziative che vanno concertate pensando al futuro".

Da giovane esponente della Lega, lei pensa che il berlusconismo sia fisiologicamente al tramonto?

"Bisogna tener conto delle evoluzioni. Noi abbiamo passato una situazione analoga con Bossi che ha segnato un’epoca, creato, cresciuto e reso la Lega quella che è oggi; poi per vari motivi si è imposta una successione. Mi auguro che anche Fi possa avere qualcuno in grado di traghettare nel caso in cui Berlusconi non sia più in grado ma è tutto da vedere perché non mi pare che la situazione sia preoccupante. E non penso che Berlusconi starà fermo se le condizioni glielo consentiranno. Dopodichè, bisogna vedere quando si voterà alle politiche, se nel 2017 o nel 2018 ma soprattutto come andrà il passaggio strategico di ottobre con il referendum costituzionale: è quella la vera sfida al governo Renzi". 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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