Successione a Berlusconi in FI, Parisi si chiama fuori

10 giugno 2016 ore 14:12, Americo Mascarucci
"Sono assolutamente chiacchiere giornalistiche, io sono qui per fare il sindaco di Milano e non ho mai pensato ad altro. Sono sceso in politica per fare questo e non farò altro che questo". 
Così Stefano Parisi, candidato sindaco per il centrodestra a Milano, risponde a margine del convegno dei giovani di Confindustria sulle voci di una sua eventuale successione a Silvio Berlusconi alla guida di Forza Italia".
Insomma le condizioni di salute di Berlusconi, decisamente preoccupanti, hanno aperto la successione al capo dentro Forza Italia anche se il dibattito sembra disturbare e molto gli azzurri che hanno come la sensazioni che l'ex Cavaliere sia già dato per morto (politicamente).

"Silvio Berlusconi è Forza Italia e Forza Italia è Silvio Berlusconi - attacca Nunzia De Girolamo -  Non è un gioco di parole ma la realtà di un partito che per primo ha voluto portare i valori liberali europei in politica e che grazie al suo leader si è affermato a livello internazionale. Il presidente supererà, come sempre ha fatto, questo momento e deciderà lui in quale ruolo proseguire la sua attività politica. Trovo di pessimo gusto - prosegue De Girolamo - i retroscena su una  possibile successione alla guida di Forza Italia, successione che semplicemente non ci sarà fino a quando il presidente intenderà, e noi ce lo auguriamo, conservare la nostra guida. Se qualcosa possiamo  fare, aldilà della vicinanza totale e incondizionata a Berlusconi, è impegnarci col massimo delle nostre forze per i ballottaggi nei quali siamo impegnati come coalizione, tenendo presente che saranno alcuni risultati, e mi riferisco non solo a Milano ma anche a Napoli, a determinare il nostro slancio verso una ripresa del partito e dell'intera alleanza".

      
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