Rizzo (Pc): “Gaza? Siamo di fronte a un nuovo genocidio. Su caso Errani politica dimostra la sua debolezza”

10 luglio 2014 ore 17:20, Andrea Barcariol
Si schiera dalla parte dei palestinesi Marco Rizzo, segretario del Partito Comunista che, intervistato da marco-rizzoIntelligoNews, parla di “genocidio”. Conflitto Israelo-Palestinese. E’ imminente una nuova guerra? «La situazione è terrificante e si sta andando anche a perdere quella teoria dei “due popoli due Stati” perché in realtà esiste un solo Stato, quello Israeliano, che di fatto impedisce a quello Palestinese di esistere. E’ sempre sgradevole fare il conto dei morti ma ormai siamo a livelli di strage del popolo palestinese. E’ chiaro che c’è un elemento negativo, di inutilità, che riguarda la politica e la constatazione di quanto dopo la caduta del muro di Berlino, non ci sia stata la pacificazione che tutti auspicavano. Anzi. Non ci sono mai state tante guerre». Pensa anche lei che la stampa italiana in questo caso sia schierata dalla parte palestinese? «No, se si guarda la realtà non è così. Bisognerebbe raccogliere le testimonianze dai luoghi del conflitto. Se leggiamo il numero dei morti civili palestinesi ci rendiamo conto che siamo di fronte a un genocidio. Purtroppo i numeri e i fatti parlano da soli. Mi pare invece che la stampa italiana sia tutt’altro che filo-palestinese». Lo scontro all’interno di Forza Italia tra cattolici e liberali su temi come le unioni civili spaccherà il partito? «Io credo che oggi la politica conti molto poco e che la crisi della politica si stia manifestando in tutti gli schieramenti. Da una parte abbiamo il Pd che ha una linea di totale ossequio all’Europa dei grandi centri finanziari, d’altra parte c’è il centrodestra che si perde su dibattiti secondari, in tutto ciò si tralasciano i lavoratori». Riguardo al caso Errani, Renzi è stato accusato di essere garantista. Che idea si è fatto della vicenda? «Anche qui il ragionamento è sempre lo stesso. E’ l’ennesima dimostrazione della debolezza della politica che viene sempre utilizzata dai partiti in modo a loro conveniente mentre dovrebbero avere una linea molto chiara da seguire. Lo Stato di diritto purtroppo non esiste, esistono i rapporti di forza tra le parti».
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