Scuola, Fedriga durissimo: "Controriforma-gender: subdolo e colpevole colpire i bambini"

10 luglio 2015, Marta Moriconi
Scuola, Fedriga durissimo: 'Controriforma-gender: subdolo e colpevole colpire i bambini'
La Buona Scuola di Renzi&Giannini è legge con 277 sì e 173 no. Non senza polemiche. Durante le dichiarazioni di voto, i deputati del Carroccio hanno esposto dei cartelli 'giù le mani dai bambini', per protestare contro la norma sull'educazione di genere. E apriti cielo. Nonostante le richieste di Roberto Giachetti, presidente di turno, la Lega avrebbe proseguito la protesta e la Presidenza ha decido di espellere il capogruppo sospendendo per pochi minuti la seduta. Poi tutto è tornato alla normalità. Ma cosa è successo? IntelligoNews lo ha chiesto al diretto interessato, Massimiliano Fedriga. 

La sua versione dei fatti Fedriga? Perchè è stato espulso? 

"Noi abbiamo semplicemente esposto dei cartelli contro la teoria del gender, presente in questo disegno di legge. Per noi è subdolo e colpevole andare a colpire i soggetti più deboli, che sono i bambini, per di più affidati alle scuole. Noi abbiamo esposto dei cartelli per protesta, la presidenza ha interrotto il nostro intervento, quello dell'onorevole Borghesi, cosa mai fatta in precedenza. Io mi sono lamentato perché di solito si fanno togliere i cartelli e basta, e quindi son stato espulso perché penso che venga interpretato il regolamento in due modi diversi". 

Se lo sarebbe aspettato da Laura Boldrini magari, non da bobo Giachetti? 

"Devo dire che poi la presidenza si è resa conto dell'errore, Giachetti è stato intelligente e riconosciuto l'errore mi ha fatto rientrare dandomi la possibilità di votare". 

E' passata la riforma comunque, per lei cosa rappresenta? 

"Non è una riforma della scuola, ma una controriforma dove non viene riconosciuto il principio della meritocrazia. Al centro non ci sono gli studenti, ma semplicemente viene scelta la strada del reclutamento, per esempio, che per me è ingiusto e non valuta il lavoro di chi da anni è nella scuola. Ma a preoccuparmi ancora di più è che con la scusa della parità tra i sessi verrà inserita la teoria gender. A Trieste questo l'abbiamo sperimentato con il Gioco del rispetto, che aveva deciso di vestire i bambini da principesse, e le bambine da cavalieri e dove venivano mostrate le figure di papà e mamma come identiche. Questa riforma vuol aiutare l'annullamento della natura". 

Le famiglie che potranno fare ora? 

"Intanto far sentire la propria voce, poi quando verranno informate, devono chiedere che venga dato loro tutto il progetto e devono leggerlo attentamente. Non basta che venga annunciato un progetto, come è stato fatto a Trieste, bisogna vederlo bene e i genitori devono poter aver il diritto di dire di no"




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