Attacco ad Hacking Team: B. e Renzi tra i big spiati da Wikileaks

10 luglio 2015, intelligo
Attacco ad Hacking Team: B. e Renzi tra i big spiati da Wikileaks
Ci mancava Wikileaks dopo l'attacco informatico subito il 6 luglio dalla società Hacking Team che si occupa di sorveglianza. Oltre la truffa la beffa. Julian Assange ha messo in rete Matteo Renzi, Silvio Berlusconi e centinaia di nomi, di politici, che rivelano le comunicazioni di quella che definisce “la controversa azienda di sorveglianza globale”.

Secondo la ricostruzione de Il Fatto Quotidiano, già nel 2011 Julian Assange aveva inserito l’HT tra le società che operano nel campo dello spionaggio. E avrebbe pubblicato oltre un milione di comunicazioni di quella che definisce “la controversa azienda di sorveglianza globale”. E tra i "sorvegliati globali" ci sarebbero anche il premier Matteo Renzi e l'ex premier Silvio Berlusconi, oltre ad altri politici. 

Ricorrerebbe infatti diverse volte il nome del premier e quello del presidente di Forza Italia in una serie di mail che darebbero conto di notizie di attualità politica. Molta attenzione sarebbe concentrata sulla sicurezza cibernetica ed emergerebbero anche scambi su visite in Sudan al quale – secondo le accuse di vari attivisti respinte con forza dalla società – Hacking Team avrebbe venduto il suo software spia. In alcune mail, si mostrerebbe un certo interessamento anche alla vicenda della Libia. 

Tra i clienti dl'HT c'è anche l'Aise, il servizio segreto esterno. Lo scrive La Repubblica secondo cui "l'arma informatica" venduta dall'Hacking Team all'Aise sarebbe un software spia ('Remote control system') chiamato Galileo in grado di inserirsi senza essere intercettato, su un Pc o uno smartphone prelevando le informazioni contenute o in transito dal dispositivo.

autore / intelligo
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