Vitalizi, Fraccaro (5S): "Un maquillage truffa e il paradosso. Ecco la nostra controproposta"

10 luglio 2015, Lucia Bigozzi
Vitalizi, Fraccaro (5S): 'Un maquillage truffa e il paradosso. Ecco la nostra controproposta'
“Un provvedimento farsa che noi abbiamo smascherato: è solo una sospensione e una volta scontata la pena chi per la legge Severino non è degno di stare in parlamento tornerà a prendere il vitalizio”. Non ci gira intorno Riccardo Fraccaro, parlamentare 5S il giorno dopo il varo della norma sui vitalizi agli ex onorevoli condannati. A Intelligonews spiega dove sta l’inghippo e anticipa le prossime mosse del Movimento. 

Perché sostenete che si tratta di un provvedimento farsa?

«Lo avevamo detto già quando ci siamo rifiutati di votare quel provvedimento sulla base del quale abbiamo scoperto che solamente dieci ex deputati condannati e otto ex senatori vedranno sospesi i loro vitalizi. Prima di tutto va detto che è una sospensione e non un’abolizione, perché dopo aver scontato la pena e fatto il periodo di riabilitazione possono riavere il vitalizio. Il paradosso è che hanno disonorato la funzione pubblica svolta, ma dopo qualche anno potranno usufruire ancora del vitalizio che, oltretutto, non viene calcolato col contributivo ma si matura anche con un solo giorno di legislatura».

Faccia un esempio.

«Con questo provvedimento può accadere, e sta accadendo, che chi non avrebbe diritto di sedere in parlamento secondo la legge Severino, potrebbe ricevere il vitalizio; cioè chi non è degno di fare il parlamentare prende il vitalizio. Questo non è altro che un provvedimento di facciata che serviva per far vedere a livello mediatico che qualcosa hanno fatto. L’ennesimo provvedimento-spot, mediaticamente spendibile, e di fatto previsto per un numero ristrettissimo di persone. Noi lo consideriamo una ‘truffa’ mediatica, esattamente come lo sono questo governo e questa maggioranza. L’esempio più eclatante è quello di Berlusconi che tra un anno potrebbe tornare a prendere ciò che adesso gli è stato sospeso. I vitalizi devono essere tolti a tutti e si potrebbe fare in cinque minuti. E’ ridicolo che il provvedimento adottato dalla maggioranza riguardi lo 0,6 per cento dei parlamentari»

Quello dei vitalizi dei parlamentari è uno dei cavalli di battaglia dei 5S. Adesso come intendete ricalibrare la vostra iniziativa politica?

«La prima cosa da fare è informare i cittadini e smascherare il maquillage dei politici, quello che in passato non era possibile fare perché sono coinvolti tutti i partiti e i partiti che hanno governato finora o che sono stati all’opposizione, non hanno la volontà politica di modificare lo status quo. Perché? Un po’ perché hanno i rispettivi capi-bastone coinvolti in procedimenti giudiziari; un po’ perché gli stessi parlamentari temono di perdere il vitalizio. Noi faremo informazione tra i cittadini per smascherare questo gioco, e battaglia parlamentare serrata per abolire tutti i vitalizi. Quindi, ripresenteremo in tutte le sedi sia come provvedimenti emendativi che all’interno dell’Ufficio di presidenza della Camera la nostra proposta di abolizione dei vitalizi per tutti i parlamentari. La prima occasione per farlo, sarà il 23 luglio quando discuteremo il bilancio della Camera e presenteremo un ordine del giorno per impegnare l’Ufficio di presidenza a togliere tutti i vitalizi. Vediamo come vota il Pd; anche se sappiamo già come andrà a finire perché quando in Ufficio di presidenza abbiamo discusso il provvedimento che ha suscitando scalpore, avevamo presentato le nostre proposte di modifica ma ci hanno impedito di votarle. Questo è accaduto anche perché la presidente Boldrini a nostro avviso, si è fatta strumentalizzare dal Pd e a noi è stato vietato di discuterle e di metterle in votazione».
 

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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