Quel tragico 9 maggio 1978. Mattarella prega, Grasso ricorda Moro: "Il giorno più buio"

10 maggio 2016 ore 8:33, Andrea Barcariol
Una giornata che gli italiani non potranno mai dedicare e che ha cambiato la storia del nostro Paese. Il 9 maggio ricorre l'anniversario della morte di Aldo Moro, ucciso dalle brigate rosse 38 anni fa. Il suo corpo venne ritrovato riverso nel cofano di una renault 4 rubata, dopo 55 giorni di prigionia. Il presidente democristiano era stato rapito il 16 marzo 1978, in via Fani, da un commando delle Brigate rosse che bloccarono la Fiat 130 di Moro e uccisero i cinque agenti della scorta. L'auto con il cadavere di Moro venne abbandonata in pieno centro, simbolicamente a metà strada tra piazza del Gesù (dove era la sede nazionale della Democrazia Cristiana) e via delle Botteghe Oscure (quartier generale Partito Comunista Italiano).
A ricordarlo, nella giornate del ricordo delle vittime del terrorismo, le massime cariche dello Stato.  "Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato in mattinata in visita privata a Torrita Tiberina, per deporre un cuscino di fiori e pregare in raccoglimento sulla tomba di Moro" la comunicazione dal Quirinale. Anche il presidente del Senato Pietro Grasso, parlando agli studenti a Mola di Bari, ha ricordato l’omicidio legandolo a quello, avvenuto lo stesso giorno in Sicilia del giornalista Peppino Impastato: "Il terrorismo fu sconfitto perché non prevalse la paura e vennero rafforzati i fondamenti del diritto. - ha spiegato Grasso - La stessa forza va usata contro la criminalità e contro le mafie. L'immagine del corpo di Aldo Moro riverso nella Renault  accese i più reconditi e oscuri timori della nostra nazione. Fu forse il giorno più buio della notte della Repubblica: ci scoprimmo fragili davanti alle insidie del furore ideologico degli anni di piombo, ma trovammo la forza di reagire e, alla fine, abbiamo vinto perché le forze migliori del Paese si sono unite nel comune obiettivo di difendere la nostra democrazia".

Quel tragico 9 maggio 1978. Mattarella prega, Grasso ricorda Moro: 'Il giorno più buio'
La presidente della Camera, Laura Boldrini invece, ha voluto rendere onore al Giorno della memoria con una cerimonia nell’aula di Montecitorio dedicata alle vittime del terrorismo e delle stragi. "Abbiamo ascoltato parole molto toccanti. Parole di dolore, ma non di odio. Di giustizia, e non di vendetta. L'Italia ha superato la violenza cieca degli anni di piombo e del nazifascismo ed è riuscita ad uscirne difendendo sempre la democrazia. La lezione vale anche oggi che ci troviamo di fronte agli attacchi del terrorismo di matrice islamistica".




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