Poli Bortone (Mov. per An): “Fratelli d’Italia? Scorretti. Renzi in crisi d'identità”

10 marzo 2014 ore 12:37, Andrea Barcariol
di Andrea Barcariol Critica nei confronti di Fratelli d’Italia e di Matteo Renzi. Intervistata da Intelligonews Adriana Poli
Poli Bortone (Mov. per An): “Fratelli d’Italia? Scorretti. Renzi in crisi d'identità”
Bortone del movimento per Alleanza Nazionale, ex senatrice Pdl, spiega le sue motivazioni “An era una minestra riscaldata fino a un mese fa, poi forse si è raffreddata ed è diventata buona”. Sul rottamatore: “Tra poco vivrà una specie di crisi di identità. Non so che cosa ha di sinistra, cosa ha di destra. Forse ha moltissimo di centro e quella ambiguità che ha sempre caratterizzato il centro”. Come giudica il Congresso di Fiuggi di Fratelli d’Italia ? «Non mi interessa per i comportamenti e per alcune persone, non mi dà affidamento di identità e oltretutto non sono stati neanche coinvolgenti. Mi è sembrato molto scorretto questo ritorno alle origini con un miscuglio di soggetti diversi. Non mi convince, non ha il crisma della verità». Delusi per la vicenda dal nuovo simbolo Fratelli d’Italia- Alleanza Nazionale? «Credo che ci siano anche delle vicende giudiziarie con il gruppo di Gasparri. Non mi ha convinto questo cambiamento di presunti valori nei quali credere o ai quali fare riferimento perché An era una minestra riscaldata fino a un mese fa, poi forse si è raffreddata ed è diventata buona». Da escludere quindi un’alleanza in vista delle Europee? «Non sarò certo io a ostacolare quello che vuole fare Fratelli d’Italia. Che si misurino e vedano se riescono a raggiungere il 4% alle Europee. Se ci riusciranno avranno avuto ragione. Per quello che mi riguarda certamente non ci candideremo con simboli che possono creare ulteriori problemi. Poi vedremo se, e con chi, eventualmente stare. Se individuerò un candidato per il quale valga la pena votare dovrà essere una persona specchiatamente di destra». Renzi ieri è stato duro nei confronti dei sindacati. Pensa che un politico di destra avrebbe ricevuto lo stesso trattamento se avesse fatto una dichiarazione del genere? «Il tema Renzi ci fa riflettere sul doppiopesismo di valutazione anche da parte della stampa che si capisce bene da che parte sta. Purtroppo è sempre dalla parte del potere». Non crede che quello di Renzi sia una sorta di riformismo liberale alla Berlusconi. «Credo che Renzi tra poco vivrà una specie di crisi di identità. Non so che cosa ha di sinistra, cosa ha di destra. Forse ha moltissimo di centro, quella ambiguità che ha sempre caratterizzato il centro». Questo governo durerà fino al 2018? «Il 2018 è una meta troppo ambiziosa, io penso che dopo le elezioni Europee si capirà tutto. Poi nelle prossime ore vedremo che legge elettorale verrà fuori e capiremo se dura questo accordo Renzi-Berlusconi»
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