Riconoscere i genitali all'asilo e chiamarli per nome: bufera a Trieste

10 marzo 2015, intelligo
Apriti cielo. Finisce nell’occhio del ciclone il “Gioco del rispetto - Pari e dispari”.
Un progetto al quale avrebbe aderito il Comune di Trieste e che verrà proposto ai bambini di 45 scuole dell’infanzia della città.


Riconoscere i genitali all'asilo e chiamarli per nome: bufera a Trieste


Esso mira, come riporta Il Piccolo, «a verificare le conoscenze e le credenze di bambini e bambine su cosa significa essere maschi o femmine, a rilevare la presenza di stereotipi di genere e ad attuare un primo intervento che permetta loro di esplicitare e riorganizzare i loro pensieri, offrendo ai bambini anche un punto di vista alternativo rispetto a quello tradizionale».


Le notizie si sono subito diffuse in rete, scatenando anche reazioni politiche.
 

In particolare nel mirino sono finiti i giochi che sarebbero stati proposti nel progetto e alcune frasi che si troverebbero nelle schede di gioco contenute nel kit distribuito negli istituti che hanno aderito all’iniziativa. Materiale questo utile agli insegnanti per le indicazioni su come svolgere i giochi stessi. 


Uno di questi prevederebbe che la maestra, dopo aver fatto fare ai piccoli alunni un po’ di attività fisica, faccia notare che le sensazioni e le percezioni provate dai piccini sono uguali. «Per rinforzare questa sensazione i bambini/e possono esplorare i corpi dei loro compagni, ascoltare il battito del cuore a vicenda o il respiro», riporta sempre il quotidiano. 


«Ovviamente - si legge ancora - i bambini possono riconoscere che ci sono differenze fisiche che li caratterizzano, in particolare nell’area genitale». Le ideatrici del progetto rileverebbero quanto sia «importante confermare loro che maschi e femmine sono diversi in questo aspetto e nominare senza timore i genitali maschili e femminili» spiegando che tali differenze non condizionano il modo di sentire, provare emozioni, comportarsi con altri


Tra i giochi proposti ci sarebbe pure quello del “Se fossi” durante il quale i bambini utilizzando dei costumi si travestono. «I bambini e le bambine - scrivono le schede informative - potranno indossare dei vestiti diversi dal loro genere di appartenenza e giocare così abbigliati».


A. De
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]