Savarese spiega "la prossima campagna del Comitato". E il PDF? "Un partito libero in libero popolo"

10 marzo 2016 ore 10:01, Marta Moriconi
Ieri la riunione del Comitato Difendiamo i Nostri Figli che ha ribadito "la propria unità di intenti, la comunione e l'amicizia tra tutti i suoi membri". Il CDNF proseguirà la sua azione di rappresentanza del popolo e abbiamo chiesto a Filippo Savarese, portavoce di Generazione Famiglia, di commentare l'esito dell'incontro e le future battaglie che li aspettano.
 
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Savarese spiega 'la prossima campagna del Comitato'. E il PDF? 'Un partito libero in libero popolo'
"Altro che inganno, questa è l'ennesima sentenza emessa al di fuori del quadro legale italiano e quindi contro l'ordinamento democratico di questo Stato. Sono gli stessi ricorrenti che lo ammettono quando si complimentano con la capacità "evolutiva" dell'interpretazione dei giudici, e rimproverano l'inerzia del Parlamento. In poche parole esultano perché i Tribunali sentenziano cose che la legge nega. Auspichiamo l'intervento della Cassazione perché riporti la questione delicatissima della filiazione ai suoi dati legali reali".

Il Comitato Difendiamo i nostri figli cosa farà per evitare questa deriva?

"Metteremo su nei prossimi mesi una vasta campagna di pressione culturale nel Paese, in tutti i settori sociali e professionali. Dobbiamo organizzare il vasto popolo dei Family Day in un nuovo corpo sociale ben riconoscibile e soprattutto ben udibile dai Palazzi della politica, che quando parli faccia tremare i vetri di quei palazzi. Dobbiamo mettere insieme le forze morali, intellettuali, professionali e civiche sane del Paese. Questa ennesima vicenda giudiziaria dimostra che avere la sicurezza in Parlamento non basta, perché certi giudici se ne infischiano delle leggi e di chi le fa, o non le fa.

Con Renzi avete un appuntamento, giusto?

"Tutti gli italiani hanno un appuntamento molto importante il prossimo ottobre: il referendum sulla riforma della Costituzione approvata dal Parlamento e molto voluta da Renzi. Noi lo abbiamo detto con molta chiarezza, il Parlamento che esce fuori da questa riforma ci spaventa moltissimo, perché di fatto è solo un notaio della volontà del Capo del Governo. La vicenda delle unioni civili ci ha mostrato tutta l'arroganza quasi sfacciata con cui il Presidente Renzi ha voluto imporre all'Italia quello che di fatto è un matrimonio gay, e se questo è successo oggi, immaginiamo cosa accadrà quando il Parlamento sarà ancor più privato di momenti di riflessione e mediazione. Invitiamo e inviteremo tutti i cittadini a votare NO al referendum, ma non è una questione personale con Renzi, è una questione di salvaguardia della Costituzione.

Come è andata la riunione del CDNF, ieri? Raccontiamolo al popolo del Family Day. 

"Ieri è andata molto bene. Avevamo due esigenze fondamentali, pienamente esaudite: da una parte chiarirci con Adinolfi e Amato, conoscere bene il loro progetto e riaffermare con sincerità la nostra amicizia e l'unità d'intenti del nostro sodalizio; dall'altra chiarire anche che il Comitato, per sua stessa natura, non può parlare alla società intera e aspirare alla sua rappresentanza civica trasversale se in qualche modo è legato ad una specifica iniziativa partitica. In tal senso il presidente Massimo Gandolfini ha voluto chiarire appunto con molta nettezza che pur riconoscendo il nuovo partito come uno dei chiari frutti della mobilitazione di quest'ultimo anno, esso non è il "braccio politico" del Comitato stesso e non c'è alcun legame di interdipendenza strutturale o gestionale. Io la sintetizzo così: partito libero in libero popolo". 
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