Migranti, dopo lo stop sloveno 150mila in Italia? Emiliano: "Renzi dicci cosa fare"

10 marzo 2016 ore 10:29, Andrea De Angelis
La notizia è passata sottotraccia in un'Italia presa dalle questioni relative alle primarie e dalla drammatica conclusione dei quattro connazionali rapiti in Libia. Per non parlare dei temi etici che continuano a monopolizzare parte del dibattito pubblico. 

Di fatto, a due passi da noi, succede qualcosa di indicibile. Migliaia di persone si trovano alle prese con freddo e fame nel vecchio continente. Si tratta dei migranti alle prese con la chiusura dei confini, decisa ormai da 48 ore. La rotta dei Balcani è ufficialmente chiusa. La chiusura del confine sloveno al passaggio dei migranti ha provocato un effetto domino negli Stati a sud. Come annunciato ieri da Lubiana, tutti i confini del paese sono ormai aperti solo a persone con passaporti regolari, ma non ai migranti. La misura è stata immediatamente imitata da Croazia, Serbia e Macedonia, lasciando bloccati in Grecia 40mila profughi. A Idomeni, al confine con la Macedonia, sono in attesa in più di 13mila persone in una situazione di grave disagio, aggravata da fango e pioggia battente.
L'emergenza, di cui spesso si parla in modo improprio (ormai è una questione di annosa memoria), questa volta è davanti agli occhi di tutti. Almeno di quelli che non spostano lo sguardo da un'altra parte. 
Dicevamo come in Italia si parli poco della situazione. In realtà c'è chi se ne preoccupa eccome, ad esempio il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano. "Probabile che in Puglia ci sia un grande arrivo di migranti – ha detto Emiliano a Otto e mezzo su La7 – ,150 mila persone rischiano di arrivare insieme questa estate. Siamo in attesa di ricevere indicazioni dal Governo". Un messaggio neanche troppo velato a Renzi, il cui rapporto con il governatore non è certo dei più idilliaci. 

Migranti, dopo lo stop sloveno 150mila in Italia? Emiliano: 'Renzi dicci cosa fare'
C'è chi la pensa diversamente, come il titolare del Viminale. "Siamo abituati a fare le previsioni ma anche ad osservare la realtà - spiega Angelino Alfano - la logica ci suggerisce che con la chiusura della rotta balcanica si potrebbe aprire una rotta. Questo però ce lo fa dire la logica, ma oggi non i fatti". Nessuna emergenza dunque, almeno per il momento. 
Dichiarazioni che forse derivano anche dalla presa di posizione dell'Europa che ha benedetto quanto deciso da Lubiana. "I flussi irregolari di migranti lungo i Balcani occidentali sono finiti – ha scritto il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, sul suo profilo Twitter – non si tratta di azioni unilaterali, ma di una decisione comune ai 28 Paesi dell’Unione europea". "Ringrazio i Paesi dei Balcani occidentali per aver applicato parte della strategia globale dell’Ue per far fronte alla crisi migratoria", si legge in un altro post.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]