La Regina Elisabetta stavolta si sbilancia: Brexit è “reale”

10 marzo 2016 ore 11:31, Luca Lippi
Sul Brexit non c’è pace neanche per la novantenne regina Elisabetta, dubitiamo che abbia potuto esprimere un parere sulla questione (intendiamo pubblicamente) tuttavia il Sun vanta una presunta esclusiva nella quale si riporta che la regina avrebbe espresso chiare posizioni euroscettiche nel corso di un pranzo avvenuto nel 2011 al castello di Windsor. Diciamo che sull’attendibilità della Stampa inglese, e anche un po’ sui modi di fare giornalismo oltre il puro gossip, qualche inevitabile sospetto emerge, tuttavia sarebbe anche strano che un monarca promuovesse cessione di sovranità a quor leggero.

La Regina Elisabetta stavolta si sbilancia: Brexit è “reale”
In ogni caso Buckingham Palace non solo ha respinto le "voci infondate" e ricordato l'assoluta neutralità politica della monarchia ma ha presentato un ricorso all'Independent Press Standards Organisation (Ipso), l'organismo di vigilanza della stampa britannica, contro il tabloid. La regina Elisabetta deve essere stata particolarmente infastidita dall’impertinenza del Sun, perché dopo una vita votata al “no comment” sulle questioni politiche del Paese stavolta avrebbe dovuto esternare una dichiarazione così netta ancorchè ovvia.
Sempre secondo il Sun, la sovrana avrebbe fatto quelle dichiarazioni nel corso di una 'reprimenda' all'allora vice premier, il libdem Nick Clegg, noto sostenitore dell'Ue. Ma quest'ultimo afferma di non ricordare che sia mai avvenuto quell'episodio, in cui, sempre secondo la ricostruzione del Sun, la regina avrebbe detto che "l'Ue sta andando nella direzione sbagliata". Il tabloid, cita anche un'altra occasione, avvenuta "alcuni anni fa", in cui Elisabetta avrebbe espresso le sue presunte posizioni euroscettiche, durante un incontro con alcuni deputati a Buckingham Palace: "Non capisco l'Europa", avrebbe detto. Non è la prima volta che la stampa britannica cerca di coinvolgere i reali nel dibattito sulla Brexit.
I portavoce di Palazzo erano dovuti intervenire anche il mese scorso per negare che il principe William volesse esprimere il suo sostegno alla permanenza della Gran Bretagna nell'Ue in un discorso al Foreign Office in cui aveva parlato dell'"azione comune" di Londra coi suoi partner internazionali. "L'intervento non era sull'Europa e il duca di Cambridge non ha mai menzionato la parola Europa", aveva affermato seccamente Kensington Palace.
La tensione resta alta anche sul fronte prettamente politico, col premier David Cameron che ha ribadito, rispondendo alla domanda di un deputato laburista durante il Question Time, che non si dimetterà se il voto in favore dell'uscita dall'Ue prevalesse nel referendum del 23 giugno.

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