Malattia renale cronica, la diffusione è allarmante: prevenirla con 10 mosse

10 marzo 2016 ore 12:00, Americo Mascarucci
In occasione dell’undicesima Giornata Mondiale del Rene, organizzata dall'International Society of Nephrology e l’International Federation of Kidney, che si celebra oggi, è stato lanciato l’allarme sulla diffusione della malattia renale cronica. 
Riconosciuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità come un problema di salute pubblica globale, negli ultimi anni la malattia renale cronica (MRC), ha visto una crescita esponenziale e si prevede che aumenterà del 17% nei prossimi dieci anni.
In Italia, i numeri parlano di una diffusione allarmante, circa 4/5 milioni di persone affette, una diffusione che purtroppo non risparmia i bambini: 12.1 casi per anno per milione di abitanti nella popolazione tra gli 8 e i 13 anni,
Malattia renale cronica, la diffusione è allarmante: prevenirla con 10 mosse
e una prevalenza di 74.7 per milione nella popolazione con quel range di età (studio ItalKid). 
La MRC è definita come "una condizione di alterata funzione renale che persiste per più di 3 mesi ed è classificata in cinque stadi di crescente gravità che iniziano con il danno renale (stadio 1) e si concludono con l’inizio della terapia sostitutiva dialitica o con il trapianto di rene (stadio 5). 

"In occasione della Giornata Mondiale del Rene, puntare i riflettori sull'infanzia vuole dire fare una campagna di prevenzione molto più incisiva – dice Antonio Santoro, Presidente della Società Italiana di Nefrologia – considerando che si tratta di una patologia la cui identificazione in fase precoce può essere utile a prevenirne l’evoluzione e le complicanze future".
"Celebrare la Giornata Mondiale del Rene e sostenere questa campagna di informazione è indispensabile per raggiungere l’obiettivo che ci poniamo quotidianamente, quello di far arrivare il minor numero di persone possibile alla dialisi– commenta Valentina Paris, Presidente ANED–. Fin dalla sua nascita, Aned è coinvolta in progetti e programmi per il miglioramento della qualità di vita dei dializzati e trapiantati e per promuovere l’adozione di nuovi stili di vita, che devono essere seguiti fin da bambini. Il tema scelto quest’anno si focalizza sui più piccoli, per i quali il ruolo di noi adulti nell'educazione alle buone abitudini è fondamentale".

Ecco così servito il decalogo della prevenzione: 
Praticare attività fisica con regolarità
Non fumare 
Fare attenzione alla gestione del proprio peso 
Evitare una alimentazione ipercalorica ad elevato contenuto di grassi 
Ridurre il consumo di sale e non eccedere nel consumo di proteine 
Evitare l’abuso di farmaci in particolare dei farmaci anti-infiammatori non steroidei Sottoporsi periodicamente all'esame delle urine 
Conoscere il valore della creatinina contenuta nel proprio sangue 
Mantenere il proprio organismo correttamente idratato, bevendo almeno un litro e mezzo al giorno 
Ridurre il consumo di bevande diverse dall'acqua 

Nell'ambito della Giornata Mondiale è attiva anche la Waterselfie Campaign, la campagna che per ogni selfie ritraente l’atto del bere, da caricare su www.sin-italy.org, www.aned-onlus.it ewww.hydrationlab.it, permette all’Aned di ricevere  50 centesimi da San Pellegrino. 
Con il ricavato sarà creata una guida alla prevenzione con i consigli per mantenere sani i reni, distribuito negli ospedali e soprattutto nelle scuole.










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