Mario Adinolfi: "Il Popolo della Famiglia è già sotto attacco. Chiedo l'intervento di Alfano"

10 marzo 2016 ore 12:15, Andrea De Angelis
Ieri la riunione del comitato, domani la costituente del Popolo della Famiglia. IntelligoNews ne ha parlato con Mario Adinolfi, senza dimenticare la polemica dell'ultima ora sul possibile esposto di cui potrebbe essere oggetto...

Qual è il bilancio della riunione di ieri? L'obiettivo di rappresentare insieme quella piazza è emerso?
"Ieri è emerso uno spirito di straordinaria amicizia che unisce tutti noi, con le diversità che ovviamente in qualunque gruppo si possono riscontrare, ed è questa l'enorme novità dei dirigenti del Family day. Oggi La Croce ha potuto titolare con una sola parola l'apertura del giornale: "Uniti". Parola che ha reso felice il nostro popolo". 

Il nome "popolo" indica l'intenzione di presentare qualcosa di nuovo? Prima dell'annuncio del Pdf avevamo registrato numerose voci, tra le quali ricordiamo quella di Pillon, che si erano espresse proprio in questo senso. Basta la parola "popolo" per farlo o avete davanti un lavoro ancora lungo e complesso?
"Le scelte fatte sono tutte molto lontane dai rituali dei vecchi partiti, dal nome al simbolo. Scelte non certo casuali: avete mai visto un simbolo di un movimento fatto da persone che si tengono per mano, legate da quel vincolo straordinario che è l'amore gratuito di un nucleo familiare?"

Domani la Costituente del Pdf, ci dà qualche anticipazione?
"Posso dirvi che siamo commossi dalle persone che stanno prendendo i voli per essere presenti a Roma a loro spese. Da Londra a Palermo vogliono esserci fisicamente per quello che è un momento storico. Siamo travolti da richieste di partecipazione e questo mi responsabilizza molto. C'è un'attesa molto vivace e intelligente per quello che andremo a fare da domani, una storia destinata a incidere in maniera rilevante sulle vicende del nostro Paese. Cercheremo dunque di fare un buon primo passo, sicuramente uniti da un orizzonte valoriale di popolo che è quello dei Family day 2015 e 2016". 

Il consigliere ligure De Paoli è indagato per diffamazione aggravata. L'avvocato La Torre ha parlato di una decisione storica e ha annunciato che il prossimo esposto sarà nei suoi confronti. Riecheggia la legge Scalfarotto? Tra un mese in piena campagna elettorale a Roma avremo Bertolaso alle prese con un processo, lei magari indagato per omofobia e cosa accadrà?
"La violenza dell'annuncio di un esposto alla Procura della Repubblica contro un candidato al Campidoglio arriva con una dichiarazione nella quale non viene indicata mezza frase del sottoscritto che possa essere definita come omofoba. Del resto non c'è mezza frase di Adinolfi che possa fare riferimento all'omofobia. Ma c'è anche un altro elemento". 

Ovvero?
"Insieme a La Torre c'è anche l'avvocato Michele Giarratano, compagno del senatore Lo Giudice del Partito Democratico. La dichiarazione è fatta da entrambi. A me basta questo per capire di cosa stiamo parlando...".

Nulla le vieta di chiamare Renzi, segretario del suo ex partito al quale è stato molto vicino in passato. 
"Non chiedo autorizzazioni e permessi perché non temo lo strapotere di un Renzi che non è quello che veniva al Family day del 2007. Renzi che ho conosciuto io non si vergognava della sua radice valoriale cattolica, anzi diceva che la priorità delle politiche per cui si sarebbe battuto era quella della famiglia e non considerava prioritario l'orizzonte dei diritti civili. Ci sono dichiarazioni anche filmate di Matteo Renzi in questo senso. Mi dispiace che ora verso di me, verso una forza politica, un candidato sindaco ci siano atti così violenti". 

Ne ha registrati altri?
"Appena cinque giorni fa Fabrizio Marrazzo, noto esponente della comunità Lgbt, ha sostenuto che il Viminale non dovrebbe consentire la pubblicazione del nostro simbolo sulle liste elettorali per omofobia. Questo tipo di risposta che stiamo subendo chiarisce ancora una volta quanto sia forte e determinante il messaggio portato nel sistema politico dal Pdf. Mi auguro che il ministro Alfano dica immediatamente una parola di chiarezza contro questi atti sul piano democratico che stiamo subendo. Mi auguro inoltre che chieda un intervento di tutela da parte del Governo per il corretto andamento della dialettica democratica del nostro Paese". 
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