Pillon: "Deciderò domani se andare alla Costituente Pdf, ma io guardo all'Opera dei congressi"

10 marzo 2016 ore 12:56, Andrea De Angelis
Simone Pillon ancora non sa se domani parteciperà alla Costituente del Popolo della Famiglia. Non nasconde però il suo pensiero, anzi. E plaude alla riunione del "Comitato difendiamo i nostri figli" di ieri sera. Ecco l'intervista rilasciata a IntelligoNews...

Qual è il bilancio della riunione di ieri? L'obiettivo di rappresentare insieme quella piazza è emerso, c'è armonia?
"Ieri abbiamo ribadito la comunione che c'è tra le persone che hanno dato vita a questa esperienza e questo è un dato certamente importante. Abbiamo poi ritenuto altrettanto importante lasciare diversità di carismi, facendo in modo che ciascuno si senta poi libero di agire. La formula che alla fine abbiamo rilasciato è quella che da una parte riconosce che questa nuova realtà politica si ispira al Family day, dall'altra abbiamo fatto presente che la vita del Comitato difendiamo i nostri figli deve continuare, anche perché le sfide che abbiamo davanti sono grandissime. Penso che le elezioni amministrative saranno certamente un buon test per il Pdf, al quale ovviamente speriamo vada tutto per il meglio".

Domani alla Costituente del Pdf lei ci sarà?
"Non ho ancora deciso se andare o meno, penso che lo deciderò domani mattina"

Il nome "popolo" indica l'intenzione di presentare qualcosa di nuovo? Prima dell'annuncio del Pdf avevamo registrato numerose voci, tra le quali la sua, che si erano espresse proprio in questo senso. Basta la parola "popolo" per farlo? Il Pdl è un precedente...
"La sua è una bellissima domanda. Io resto della mia idea: andava fatta una fase costituente molto diversa, sulla quale peraltro intendo continuare a lavorare. Questa fase costituente deve ispirarsi ai Comitati civici e all'Opera dei congressi. Una realtà non passata, ma una modalità operativa che parte realmente dal basso. Intendiamo cioè aggregare non solo persone, ma anche altre realtà associative e altri corpi intermedi. Per fare questo è necessaria una forma di tipo congressuale e non una forma di tipo unitario. La differenza tra il modello dello Stato centrale e quello federale. Io ho in mente un modello federale". 

Quali sono le vostre prossime sfide?
"Ne individuo tre, tutte di carattere politico. La prima è il ddl sulle Unioni civili alla Camera perché la Legge ancora non è passata. La seconda è il referendum sulle riforme dove non molleremo e abbiamo già in cantiere una riunione per concordare una modalità operativa che ci consenta di intervenire sulla questione. Infine la prospettiva politica che seguirà al referendum perché è chiaro che in un caso o nell'altro dopo quel referendum si andrà immediatamente al voto politico". 

Il consigliere ligure De Paoli è indagato per diffamazione aggravata. L'avvocato La Torre ha parlato di una decisione storica e ha annunciato che il prossimo esposto sarà nei confronti di Mario Adinolfi. Riecheggia la legge Scalfarotto? 
"Io per primo sono stato querelato per omofobia e mi sto difendendo da tre querele presentate contro di me su questo tema. Una modalità portata avanti con ostinazione contro le libere idee. Dovremo abituarci a questo, ci sono psicologi denunciati perché parlano di gender. Tutto questo è un allarme democratico. Il fine è imbavagliare chi la pensa in modo diverso". 
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