Al cinema arrivano i Forever Young di Brizzi: 50enni "mai nonni" e italiani

10 marzo 2016 ore 13:49, Americo Mascarucci
Forever Young è il nuovo film di Fausto Brizzi, il regista di "Notte prima degli esami", e "Indovina chi viene a Natale?". 
È nei cinema da oggi, giovedì 10 marzo, ed è il nono film di Brizzi, che ne ha anche scritto la sceneggiatura insieme a Edoardo Falcone e Marco Martani. 
Nel cast troviamo: Fabrizio Bentivoglio, Sabrina Ferilli, Stefano Fresi, Teo Teocoli, Lorenza Indovina, Lillo (Pasquale Petrolo), Luisa Ranieri, Claudia Zanella, Emanuel Caserio, Pilar Fogliati. Il regista oggi è a Napoli per salutare il pubblico al Metropolitan, in Via Chiaia 149, per lo spettacolo delle 20,30, successivamente al The Space in Viale Giochi del Mediterraneo, 36 alle 22.20, e alle 22,35 in coda alla proiezione delle 20,30. 

A Repubblica Fausto Brizzi racconta: "I Forever Young sono i mostri di questa epoca, in cui si sono estinti, nonni, zii, genitori, prozii, tante categorie sociali. Un'evoluzione antropologica, un appiattimento dove si passa a essere da ragazzi a finti ragazzi. Ma ovviamente non generalizziamo: ci sono veri nonni, zii. È un trend inquietante che andava fotografato per restituire il quadro della nostra epoca. È giusto rifletterci e riderci su". 
E il film racconta proprio di un mondo dove i nonni sono ormai estinti, i quarantenni si ostinano a fare i dj in mezzo ai teenager e le cinquantenni si aggirano di notte come vampire per succhiare la giovinezza a un nuovo toy boy.
"Basta guardarsi intorno - spiega ancora Brizzi - a Roma siamo circondati da finti giovani. Però è un quadro tutto italiano, una tendenza nostra. Per fortuna nel film oltre a loro ci sono anche i veri giovani. È pieno di ragazzini, è un film sul confronto generazionale, e i ragazzi che andranno a vederlo si divertiranno molto. Loro sono la parte positiva della società che spero rimarranno giovani dentro e non necessariamente cercando di esserlo fuori con esasperate attività fisiche". 

Al cinema arrivano i Forever Young di Brizzi: 50enni 'mai nonni' e italiani
Sabrina Ferilli è Sonia un'estetista di 49 anni che ha una storia con un ventenne e si diverte in discoteca con l'amica Luisa Ranieri. Tutte e due alla ricerca del giovane, deluse come sono dai coetanei e dagli uomini maturi e attempati
Brizzi spiega come alla fine in questo film siano i giovani a riportare nonni e genitori alla realtà.
"È una lezione vedere che il loro nonno si ostina a voler giocare a tennis e poi correre e poi andare in palestra. Non fa male, ma solo se non superi un certo livello. Un conto è fare giustissima attività fisica, un conto è iscriversi alla maratona di New York come fa Teo Teocoli, che mette a rischio la possibilità di vedere il suo nipotino, visto che non sta bene in salute. C’è l’ossessione dell’agonismo-  conclude il regista - voler dimostrare che ce la posso ancora fare, ma la verità è che c’è un’età per tutto, se no giocherebbero ancora Rivera, Maradona, Baggio. E senza fare spoiler sono i giovani a dare un senso nel finale".


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