Gdf, un 2015 di successi e di irregolari: individuati 8.500 evasori totali

10 marzo 2016 ore 14:32, Luca Lippi
Dopo il successo dell’operazione denominata “Pactum sceleris”, operazione nella quale sono finiti nella rete della Guardia di finanza una serie di soggetti ritenuti responsabili di aver messo in piedi una banda specializzata nel pilotare i ricorsi tributari e “rivendere” sgravi fiscali ai clienti di turno. Operazione che si traduce in arresti e perquisizioni che coinvolgono anche alcuni giudici tributari.
Questo non può fare ombra all’attività incessante della Guardia di Finanza che ogni giorno opera indagini e svolge perquisizioni nella lotta quotidiana all’evasione che a diverso titolo procura danni a tutta la collettività. Nella relazione annuale dedicata alla lotta all'evasione e alle frodi fiscali, condotta attraverso 19.800 indagini di polizia giudiziaria e 85.373 fra verifiche, controlli e altri interventi: complessivamente, sono stati denunciati 13.665 responsabili di 14.663 reati fiscali di cui il 54% riguardante gli illeciti più gravi di emissione di fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta, occultamento di documentazione contabile e indebita compensazione, 104 gli arrestati. 

Gdf, un 2015 di successi e di irregolari: individuati 8.500 evasori totali
Nel 2015 la Guardia di finanza ha individuato 8.485 soggetti che, pur avendo svolto attività produttive di reddito, sono risultati "completamente sconosciuti" al fisco. Sono stati altresì individuati 2.466 fra casi di "frodi carosello", creazione di società "cartiere" o fantasma, costituzione di crediti Iva fittizi e indebita compensazione e 444 casi di evasione internazionale, per la maggior parte riconducibili a fenomeni di "fittizio trasferimento all'estero" della residenza di persone fisiche e società. Scoperti 5.184 datori di lavoro che hanno impiegato 11.290 lavoratori in "nero" e 12.428 lavoratori irregolari.
Nello stesso arco di tempo, sono state sequestrate disponibilità patrimoniali e finanziarie per il recupero delle imposte evase nei riguardi dei responsabili di frodi fiscali per oltre 1,1 miliardi di euro e avanzate proposte di sequestro per altri 4,4 miliardi. Accertate, infine, 4.107 violazioni nel campo delle imposte sulla produzione e sui consumi, con la denuncia di 1.936 soggetti responsabili di reati in materia di prodotti energetici, 77 dei quali arrestati; 2.813 gli interventi eseguiti presso gli impianti di distribuzione stradale di carburanti, con 2.077 casi di irregolarità.

Nell’ambito degli appalti, la Guardia di Finanza ha individuato irregolarità  per un miliardo; 1.474 le persone denunciate, 73 delle quali arrestate. Le 3.870 indagini e i 1.684 interventi conclusi nell'arco dell’anno per reati ed altri illeciti contro la pubblica amministrazione hanno portato alla denuncia di 3.179 soggetti (56% per abuso d'ufficio, 21% per peculato e 23% per corruzione e concussione), di cui 177 arrestati. 
Riguardo la spesa pubblica ha accertato sprechi o gestioni irregolari di fondi pubblici che hanno procurato danni patrimoniali allo Stato per più di 4 miliardi di euro; 8.021 i soggetti segnalati alla magistratura contabile per le connesse ipotesi di responsabilità erariale. Sono stati scoperti casi di illegittima percezione o richiesta di finanziamenti pubblici, comunitari e nazionali per oltre un miliardo di euro, con la denuncia all'autorità giudiziaria di 4.084 soggetti, 38 dei quali arrestati. Individuate truffe nel settore previdenziale e al Sistema sanitario nazionale per oltre 300 milioni di euro, con la denuncia di 6.779 soggetti, 27 dei quali arrestati. Gli 11.669 controlli tesi a verificare la sussistenza dei requisiti di legge previsti per l'erogazione di prestazioni sociali agevolate e per l'esenzione dal ticket sanitario hanno fatto riscontrare percentuali di irregolarità pari al 69% dei casi e un danno complessivo per lo Stato di circa 4,2 milioni di euro.
Nel campo della contraffazione la Guardia di Finanza ha sequestrato 390 milioni di prodotti illegali, perché "contraffatti, piratati, pericolosi o recanti falsa o fallace indicazione di origine o provenienza", per un valore stimato di circa 3 miliardi di euro. Tolti dal mercato anche 8.800 tonnellate e 31 milioni di litri di generi agroalimentari contraffatti o prodotti in violazione alla normativa sul made in Italy. Complessivamente, sono stati 11.080 gli interventi eseguiti e 9.416 le persone denunciate, di cui 63 arrestate. Sequestrati o oscurati anche 603 siti web utilizzati per lo smercio di articoli contraffatti o opere audio-video illecitamente riprodotte. 
Inoltre le “fiamme gialle” hanno effettuato 5.765 interventi in sale giochi e centri di scommesse, riscontrando irregolarità nel 30% dei casi. Nel periodo in questione sono stati sequestrati 576 apparecchi automatici da gioco e 1.224 postazioni di raccolta di scommesse clandestine. Nei confronti di alcuni gestori di sale scommesse e giochi online non autorizzati, scoperti nel complesso oltre 36 milioni di euro di giocate nascoste al fisco. 
Un saldo positivo nel 2015 al netto dei procedimenti passati nelle mani della magistratura che dovrà necessariamente rispettare i tempi procedurali previsti dal codice.

autore / Luca Lippi
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