Draghi, Puglisi: "Così può viziare i governi, sta facendo le veci di chi non fa: il rischio"

10 marzo 2016 ore 15:05, Marta Moriconi
Il professore associato di Politica Economica all'Universita di Pavia e responsabile economico di Italia Unica, Riccardo Puglisi, commenta su IntelligoNews la mossa choc del presidente della Bce Mario Draghi, che non esclude un ulteriore taglio dei tassi, portati oggi a zero dal Consiglio. 

"I tassi rimarranno a questo livello o più bassi per un lungo periodo" ha annunciato Draghi. Che significato ha la decisione storica del presidente della Bce? 

"E' già un fatto storico il fatto che la Banca Centrale Europea le provi tutte per sostenere l'economia dell'area euro. L'idea è quella di spingere le Banche a prestare all'economia privata. Una delle operazioni previste è che quanto più le
Draghi, Puglisi: 'Così può viziare i governi, sta facendo le veci di chi non fa: il rischio'
banche prestano alle imprese tanto più le condizioni di prestito da parte della Bce alle banche sono migliori, quindi ci sarà un'espansione monetaria molto forte, quasi una creazione di moneta, perché se io ti presto 100 e tu me ne ridai 99, io ti sto sostanzialmente dando poca moneta creata in più. La Bce decide poi anche di comprare anche titoli e obbligazioni emesse da imprese commerciali che abbiano una solidità elevata. Questi sono i vari canali scelti per far crescere l'economia europea. Però il problema è che queste mosse non diventino poi un fare le veci della politica fiscale".

Perché?

"Perchè non ha certo la stessa potenza e lo stesso coraggio della politica monetaria. Essendo l'Europa una confederazione, il piano di investimento di Juncker è oggettivamente molto piccolo, timido. Dall'altra parte, dall'alto dei bilanci nazionali ci dovrebbe essere una spinta anche da quel lato lì verso gli investimenti pubblici, tagliando la spesa corrente e la tassazione, ma basta vedere cosa accade in Italia per capire che siamo molto lontani dall'avere una politica fiscale pro crescita di questo tipo. Ed ecco il rischio..."

Ecco, parliamo dei rischi...

"Il rischio è che la Bce prenda tempo rispetto a una politica fiscale che dovrebbe essere più attiva seguendo la giusta direzione. Sta facendo le veci di qualcuno che non fa, ma rimane il fatto che è l'altro che dovrebbe fare". 

La mossa di Draghi a chi dà fastidio e chi aiuta?

"Cerca di aiutare il ciclo economico in Europa, cerca di far sì che il denaro sia poco caro, anzi per niente caro, soprattutto per le banche che prestano alle imprese. Fa bene in termini di dare liquidità al sistema. Fa anche bene ai governi perché fa ripartire l'economia monetaria. Ma dall'altro verso, può far male. Vi spiego. Sta dando una scusa per posticipare gli interventi strutturali, per esempio nel caso italiano questa mossa può posticipare la presa di coscienza che occorra fare la spending-review. Questa politica monetaria molto accomodante può viziare i governi: nel breve termine aiuterà, nel lungo potrebbe condurre ad aspetti negativi". 
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